16 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Consumatori

Tariffe: nel 2015 aumenti per 677 euro a famiglia

Le stime di Federconsumatori: «Saliranno a 1.517 euro se scatteranno le clausole di garanzia». Codacons: «Stangata da 324 euro per le famiglie nel 2014»

ROMA - Adusbef e Federconsumatori stimano per il prossimo anno un aumento delle tariffe per 677 euro a famiglia. «In una situazione come quella Italiana, caratterizzata da una profonda crisi economica e da una forte deflazione, oltretutto in presenza di una forte contrazione dei prodotti petroliferi - affermano -, la previsione di aumenti per il 2015 assumerebbero tutti se realizzati una connotazione estremamente speculativa, o derivanti da inefficienze di sistema (servizi pubblici), o ancora da inaccettabili incrementi di tassazioni dirette o indirettamente tramite ritocchi tariffari (aziende partecipate) o peggio ancora sotto pressioni politiche di lobby. Spaventano inoltre i possibili adeguamenti al 3,3 della Tasi e gli incrementi delle tasse addizionali locali».

«L'unica variazione con motivazioni economiche - aggiungono - risiederebbe solo nell'indebolimento del cambio Euro Dollaro che si è verificato, per l'acquisizione di derrate alimentari. Quindi a differenza degli scorsi anni gli aumenti, se operante un serio comportamento di verifica e controllo la dinamica dovrebbe essere più contenuta. Naturalmente confidiamo che non scattino le clausole di garanzia con aumenti Iva poiché altrimenti sono da aggiungere altri 840 euro in più a quelli già calcolati».

Codacons: stangata da 324 euro per le famiglie nel 2014
Una stangata da 324 euro a famiglia quella che gli italiani si lasciano alle spalle nel 2014 a causa dell'aumento delle tariffe nazionali e locali. La stima arriva dal Codacons, che ha elaborato i dati sulle maggiori spese delle famiglie per la fornitura dei servizi essenziali. «In testa alla classifica dei rincari - spiega il Codacons - troviamo i rifiuti, le cui tariffe su tutto il territorio hanno subito aumenti medi del +15% rispetto allo scorso anno, comportando un maggior esborso di circa 44 euro a nucleo familiare. Pesante anche l'incremento dell'acqua (+6%) e dei servizi sanitari (5,2%). I trasporti (urbani e ferroviari) segnano invece un incremento medio del 2,9% rispetto al 2013».

«A tali voci - prosegue il Codacons - si aggiungono anche i servizi principalmente fruiti dai cittadini, come banche, assicurazioni e professionisti. A sorpresa nel 2014 hanno subito una lieve riduzione i costi dell'rc auto, mentre per i servizi bancari si è speso di più rispetto al 2013. Anche mense e rette scolastiche hanno comportato un maggior esborso per le famiglie (+48 euro su base annua), mentre il settore energetico ha fatto registrare tariffe in calo grazie soprattutto alle minori tensioni nei prezzi dei prodotti petroliferi, che hanno contenuto fortemente le bollette rispetto all'anno precedente».