24 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Ad Amsterdam, un tratto percorso ogni giorno da oltre 2mila persone

Rinnovabili: SolaRoad, la pista ciclabile che produce energia

Grazie a pannelli solari montati sulla pista ciclabile, l'energia elettrica prodotta viene fornita alla rete elettrica, proprio come la maggior parte dei pannelli solari sui tetti. 100 m generano una quantità di elettricità pari a quella consumata ogni anno da 2-3 famiglie

AMSTERDAM - Strade che fungono da pannelli solari e veicoli che si muovono grazie all'energia solare così generata. Una nuova frontiera per le energie rinnovabili. Utopia? Niente affatto. È quello che sono riusciti a fare in Olanda con il progetto SolaRoad grazie a un ottimo esempio di partnership tra pubblico e privato: con un investimento di 3,5 milioni di euro, i ricercatori di Tno hanno creato una pista ciclabile che collega Amsterdam a due sobborghi a nord della città, Wormerveer e Krommenie, che corre lungo la strada carrabile per ben 25 km ed è percorsa ogni giorno da 2mila persone tra pendolari e studenti che usano la bici per spostarsi.

COM'È FATTA SOLAROAD - SolaRoad è stato sviluppato in più fasi. Dopo uno studio di fattibilità, un primo prototipo è stato sviluppato nel 2010 ed è stato ampiamente testato in laboratorio, poi si è passati alla costruzione vera e propria. La strada ciclabile è stata pavimentata con celle solari in silicio cristallino prefabbricate montate su calcestruzzo ricoperto da uno strato spesso 1 cm circa di vetro temperato traslucido, così resistente da poter essere percorso perfino da un tir. Manto antisdrucciolevole e per nulla suscettibile all'ambiente circostante: acqua, ghiaccio, caldo o vento non lo intaccano per nulla. I pannelli solari sono stati montati con una leggera inclinazione per fare in modo che l’acqua piovana, scorrendoci sopra, possa ripulirli dalla polvere e da altri detriti che eventualmente si depositino sulla superficie. Lo strato superiore mostra immediatamente una differenza importante rispetto alla superficie stradale tradizionale: è traslucido per catturare la luce solare e respingere lo sporco il più possibile. Allo stesso tempo, è abbastanza resistente e forte per creare una superficie sicura e anti-riflesso.

QUALI PROBLEMI? - L'energia elettrica prodotta viene fornita alla rete elettrica, proprio come la maggior parte dei pannelli solari sui tetti. Un percorso di circa 100 m genera una quantità di elettricità pari a quella consumata ogni anno da 2-3 famiglie. Unico neo: rispetto ai pannelli solari dei tetti, questi non sono orientabili, quindi sono in grado di produrre il 30% di energia in meno. Qualcuno si chiederà che succede se in un certo punto ci sono troppo bici in circolazione. Gli ingorghi significano un carico di traffico pesante e molta ombra sulla superficie stradale, ma non è un problema. Le ombre fanno sì che il rendimento energetico sia inferiore per un brevissimo lasso di tempo, così breve che non si verificano significative perdite di resa.

POTENZIALITÀ FUTURE - Le potenzialità del progetto sono enormi: il 20% delle strade olandesi (28 mila km) sono adatti a questo tipo di pavimentazione, per questo i ricercatori sono certi di poter utilizzare l’energia generata in vari contesti urbani, come per l'illuminazione dei semafori o dei lampioni o per soddisfare il fabbisogno energetico delle abitazioni private. In futuro, anche le auto elettriche potrebbero essere in grado di sfruttare questa energia. Energia che viene effettivamente generata nel luogo in cui è necessaria, il che rappresenta un grande passo avanti verso un sistema di mobilità completamente nuovo. L'idea è anche quella di applicare SolaRoad sulle strade minori e sulle linee degli autobus.