13 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Il ministro annuncia: «Nessuna manovra nel 2015»

Padoan: «L'Europa ci chiede fatti, non soldi»

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha confermato stamattina a Bruxelles, al suo arrivo al Consiglio Ecofin, di cui è presidente di turno, che è stato raggiunto (ieri sera) un accordo fra Europarlamento, Consiglio Ue e Commissione europea sui bilanci comunitari annuali per il 2014 e per il 2015: «Grazie alla presidenza italiana raggiunto accordo sul bilancio Ue per 2014-2015».

BRUXELLES - Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha confermato stamattina a Bruxelles, al suo arrivo al Consiglio Ecofin, di cui è presidente di turno, che è stato raggiunto (ieri sera) un accordo fra Europarlamento, Consiglio Ue e Commissione europea sui bilanci comunitari annuali per il 2014 e per il 2015. «Grazie alla presidenza italiana - ha detto ai cronisti che l'attendevano - abbiamo raggiunto un accordo sul bilancio Ue per il 2014 e il 2015, che permette di pagare le bollette arretrate, salvaguardare i bilanci dei paesi membri e trovare risorse per il rilancio della crescita».

UE CHIEDE VERIFICA EFFICACIA DELLE MISURE - Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padan, ha confermato stamattina a Bruxelles, al suo arrivo al Consiglio Ecofin, che l'Eurogruppo di ieri non ha chiesto al governo di prendere nuove misure o varare una nuova manovra finanziaria, ma solo di verificare l'efficacia delle misure già prese. «Si tratta di precisare se l'impatto delle misure che il governo italiano ha già adottato è effettivamente corrispondente all'ammontare dell'aggiustamento che era stato già concordato con la Commissione europea. Quindi questa non è una manovra aggiuntiva», ha detto Padoan ai cronisti che l'attendevano.

CONTINUIAMO PER LA NOSTRA STRADA - Rispondendo a una domanda sulla formula delle conclusioni dell'Eurogruppo riguardo all'Italia («saranno necessarie misure efficaci per permettere un miglioramento dello sforzo strutturale»), il Ministro ha spiegato che «lo sforzo in più ha a che fare con l'efficacia delle misure. Quindi - ha proseguito - continuiamo a collaborare e discutere in modo molto produttivo con la Commissione sulla valutazione delle misure che abbiamo già introdotto»«Ogni misura - ha concluso Padoan - non è semplicemente scrivere una cifra su un pezzo di carta, ma entrare nel merito delle misure e chiedersi se effettivamente daranno i risultati che noi pensiamo».