24 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Disordini davanti all'ambasciata tedesca

Acciaieria di Terni: operai contro la Germania

Incidenti alla manifestazione Ast davanti all'ambasciata tedesca a Roma. Poco fa il corteo dei lavoratori ha sfondato i cordoni delle forze dell'ordine che avevano il compito di tenere i manifestanti in Piazza Indipendenza. Gli agenti hanno reagito utilizzando i manganelli. Presente anche il leader della Fiom, Maurizio Landini.

ROMA - Incidenti alla manifestazione Ast davanti all'ambasciata tedesca a Roma. Poco fa il corteo dei lavoratori ha sfondato i cordoni delle forze dell'ordine che avevano il compito di tenere i manifestanti in Piazza Indipendenza. Gli agenti hanno reagito utilizzando i manganelli.

FERITI E CONTUSI A ROMA DAVANTI L'AMBASCIATA TEDESCA - E ci sarebbero, secondo quanto rifersicono i sindacati, quattro delegati Fiom e un delegato della Fimic feriti o contusi. Per uno di loro è intervenuta l'ambulanza. La tensione, rientrata dopo alcuni minuti, è nata dopo che i manifestanti, circa un migliaio provenienti da Terni, avevano chiesto all'ambasciata tedesca di registrare con un documento ufficiale la protesta di oggi. La richiesta si aggiunge a quella di favorire un incontro con i vertici tedeschi della Thyssenkrupp, a cui fa capo l'Ast, a Essen. Il documento, di cui una delegazione ha preso visione, sarebbe però stato giudicato troppo generico, innescando la reazione dei manifestanti che hanno forzato il blocco della polizia e deciso di dirigersi verso il Mise, scortati dalle forze dell'ordine.

BENTIVOGLI (CISL): UNA VERGOGNA - «Dal presidio dei lavoratori della Ast a Roma presso l'ambasciata tedesca, dopo un comunicato insignificante diramato dell'ambasciata è partito un corteo pacifico, con in testa Bentivogli (Fim), Ghini (Uilm), Landini (Fiom), diretto verso il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui la polizia ha risposto con una carica assolutamente ingiustificata in cui sono rimasti feriti quattro lavoratori dell'AST e alcuni dirigenti sindacali». E' quanto riferisce il Segretario nazionale Fim Cisl Marco Bentivogli in una nota. «Continuiamo a sostenere quello che da tempo diciamo - prosegue Bentivogli - e cioè, che il governo non si occupi solo in televisione delle drammatiche vertenze industriali del nostro paese e la smetta di incoraggiare un confronto senza partire da un suo ruolo attivo per dare risposta alla disperazione di migliaia di famiglie. È inaccettabile che il nostro paese a partire dai suoi lavoratori non sia fatto rispettare come merita dalle più alte cariche istituzionali dello Stato».

CAMUSSO: LA SITUAZIONE DEL PAESE È SEMPRE PIU' GRAVE - «Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro e che oggi sono state picchiate dalla polizia. Si parli di questo e non delle sciocchezze». Lo ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso, criticando le cariche della polizia ai lavoratori dell'Ast e chiedendo risposte al governo sul fronte del lavoro. Per Camusso «metà del Paese sta sempre peggio e se ci sono persone che manifestano ci sono cariche. C'è una questione sociale in questo Paese. Si parli di questo, invece sulle questioni di merito non si risponde mai». Il numero uno della Cgil ha poi annunciato l'intenzione di recarsi all'ospedale Umberto I di Roma per visitare i lavoratori dell'Ast caricati dalla polizia.