18 luglio 2019
Aggiornato 00:30
L'inchiesta

Metodo Stamina: tutte le accuse alla cricca di Vannoni

I pm di Torino hanno notificato la chiusura delle indagini preliminari a 20 persone, fra cui il presidente di Stamina Foundation, che hanno scritto i magistrati: «Animato dall'intento di ricavare guadagni grazie a pazienti con malattie degenerative senza speranza, pretendeva il pagamento di somme di denaro anche ingenti da parte di disperati pazienti o familiari»

Sanità | Metodo Stamina

Stamina Foundation non è più una onlus

Lo ha riferito il generale Cosimo Piccino, comandante del Nas carabinieri, in Commissione igiene e sanità al Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul caso Stamina. I medici della SIMG: «Solo terapie efficaci siano responsabili»

Giustizia

Il Tar sospende il parere del ministero della Salute sul metodo Stamina

RP | RP | I magistrati invitano a procedere a una «istruttoria a tal punto approfondita in tutti i suoi aspetti da non lasciare più margini di dubbio», considerando che «la giusta preoccupazione della comunità scientifica che non siano autorizzate procedure che creino solo illusioni di guarigione o di un miglioramento del tipo di vita, e che si dimostrino invece nella pratica inutili»

Manifestazioni

Tensione davanti alla Camera per protesta dei pro-Stamina

RP | RP | Un centinaio di persone, tra cui alcuni ultras della Salernitana, ha bloccato il traffico nel centro di Roma e ha provato a irrompere a Montecitorio, in difesa del metodo di cura del professore in lettere Vannoni. Urla, spintoni, una donna che ha accusato un malore è il bilancio momentaneo della protesta

Metodo stamina

Stamina: Vannoni, malati migliorano

Lo ha affermato il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, nel corso di una conferenza stampa a Roma sui risultati e sulla sicurezza della controversa metodica, assieme al vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina e al dottor Massimo Sher

Staminali

Morta la bimba in lista d'attesa per il metodo Stamina

La piccola aveva 6 mesi, era malta di Sma1 e si chiamava Sophia Maria, di Bracciano. Sta invece migliorando la piccola Sofia di Firenze, malata di leucodistrofia, che invece, dopo aver vinto il ricorso dal giudice, ha fatto la prima infusione agli Spedali civili di Brescia