31 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Metodo stamina

Stamina: Vannoni, malati migliorano

Lo ha affermato il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, nel corso di una conferenza stampa a Roma sui risultati e sulla sicurezza della controversa metodica, assieme al vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina e al dottor Massimo Sher

ROMA - «Ci sono stati miglioramenti evidenti sui pazienti trattati a Brescia con il metodo Stamina e l'assenza di effetti collaterali». Lo ha affermato il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, nel corso di una conferenza stampa a Roma sui risultati e sulla sicurezza della controversa metodica, assieme al vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina e al dottor Massimo Sher.

«I dati raccolti con gli esami strumentali condotti sui pazienti di Brescia devono fare riflettere e far venire la voglia di iniziare delle serie valutazioni sui risultati ottenuti. E' troppo facile dire che a Brescia non ci sono dati senza aver avuto un confronto», ha aggiunto Vannoni sottolineando che questi «sono dati concreti».

Secondo la relazione del dottor Massimo Sher, neurologo, consulente tecnico del tribunale di Milano, che ha studiato i dati clinici specialistici e i referti degli accertamenti strumentali dei 36 pazienti trattati con il metodo Stamina a Brescia, «la terapia non ha prodotto effetti collaterali negativi, né indesiderati o avversi». Non solo, ma «nella maggior parte dei casi viene riferito un più o meno significativo miglioramento, sia a livello clinico organico sia a livello psico-relazionale, e nella maggior parte dei casi si assiste a un incremento ponderale e a un miglior rapporto psicologico con l'ambiente circostante; in seguito alla terapia, i medici curanti hanno potuto ridurre e talora sospendere le eventuali terapie antibiotiche, anticomiziali,sedative, antalgiche o antiflogistiche», ha aggiunto Sher.

Il neurologo ha visitato tutti i pazienti trattati con il metodo Stamina a Brescia. «La cosa che mi stupisce è che loro mi hanno detto di non essere mai stati sottoposti a visite di controllo né da parte dell'ospedale, né da parte di ispettori del ministero della Sanità, né da membri del comitato scientifico che verificassero in modo oggettivo i miglioramenti clinici riscontrati».

Da parte sua, Andolina ha puntato il dito contro chi critica il metodo Stamina: «bisogna arrendersi all'evidenza, al risultato obiettivo: sette nostri pazienti (sei bambini e un adulto) su sette affetti da atrofia muscolare spinale sono migliorati. Dopo il trattamento possono compiere movimenti che prima erano impossibili perché la malattia da cui sono colpiti non consente miglioramenti».

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