16 agosto 2018
Aggiornato 06:00

Beltramo: A Barcellona nel ricordo dei poveri Salom e Perez

Sul tracciato del Montmelò aleggiano ancora gli spettri delle tragedie di Luis nel 2016 e del piccolo Andreas lo scorso weekend. Ma la vita deve andare avanti...

MILANO – La MotoGP si prepara al Gran Premio di Catalogna, questo weekend, su un circuito di Barcellona sul quale aleggiano ancora gli spettri delle ultime tragedie. «È ancora vivo il ricordo dell'incidente di Luis Salom nel 2016, che costrinse gli organizzatori a inventarsi quella chicane al posto della penultima curva, poi reintrodotta smantellando una tribuna e allargando le vie di fuga, che oggi ha commosso tutti i piloti – racconta il nostro Paolo Beltramo – E anche del piccolo Andreas Perez, che se n'è andato a soli 14 anni. Purtroppo è così, è ingiusto: la vita va avanti, l'importante è sapere che tutti i Marquez, Rossi, Iannone, Vinales, Dovizioso... a 14 anni erano tutti come Andreas. Si fa di tutto per rendere le piste, le tute, i caschi più sicuri e funziona; ma contro l'investimento di un'altra moto che ti segue quando tu cadi, per adesso non c'è proprio niente da fare».

Corse e mercato
Ma ora al Montmelò è tempo di parlare di gare: «Ci si arriva dopo la straordinaria vittoria di Jorge Lorenzo con la Ducati, davanti a Dovizioso e Rossi al Mugello – prosegue Paolone – Ma anche dopo la settimana che ha ribaltato il volto del Motomondiale 2019. Non siamo ancora ad un terzo di quest'anno e, da mesi, stiamo già tutti parlando del prossimo. La notizia più clamorosa è che Lorenzo sarà compagno di squadra di Marquez alla Honda, poi Mir ha firmato con la Suzuki, Petrucci con la Ducati ufficiale, Iannone con la Aprilia. E Dani Pedrosa oggi ha convocato una conferenza stampa in cui tutti si aspettavano che avrebbe annunciato di smettere: invece no, non ha detto praticamente niente. La soluzione più probabile è che formi, insieme a Franco Morbidelli, la squadra sponsorizzata Petronas che gestirà le Yamaha satellite. Ovvio che alla casa di Iwata piacerebbe molto avere un pilota di quell'esperienza, che sarebbe un ottimo maestro per il Morbido».