26 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Formula 1 | Gran Premio d'Italia

Minardi: Ora il Mondiale per la Ferrari è difficile, ma non impossibile

Non è solo la sconfitta patita a Monza a preoccupare la Rossa, ma soprattutto il grande passo in avanti compiuto dalla Mercedes nei tratti lenti, quelli che avrebbero dovuto giocare a favore di Maranello nelle prossime gare. Vietato arrendersi, però: bisogna mettere sotto pressione i rivali tedeschi

FAENZA – Nel giorno della delusione dei tifosi ferraristi per la sconfitta patita nel Gran Premio d'Italia, l'analisi della gara da parte di Gian Carlo Minardi è comunque lucida e serena: «Ci aspettavamo una difesa in più dalla Ferrari – ammette il fondatore dell'omonimo team – Avevamo battezzato questa gara come favorevole alla Mercedes, ma non era prevedibile uno strapotere così grande: dai sette agli otto decimi di tempo sul giro di differenza. Quel che preoccupa di più è il loro recupero nei tratti lenti, per stessa ammissione del team principal Toto Wolff. Questo va un po' a cambiare l'approccio ai prossimi Gran Premi, che sulla carta potevano andare a vantaggio della Rossa, invece si stanno spostando verso le Frecce d'argento. Non per questo bisogna arrendersi, ma lavorare: sapevamo che sarebbe comunque stata dura arrivare alla gara di Abu Dhabi. Serve ritrovare quella competitività che permetta di stare vicino alla Mercedes e stressarla, eventualmente per farla sbagliare».

La crescita dei tedeschi
C'è dunque ancora spazio per potersela giocare, soprattutto vista la reazione del pilota leader della Scuderia: «Sono moderatamente cauto: credo che non sia facile affrontare i prossimi Gran Premi, vista la semplicità con cui la Mercedes ha vinto questa gara – prosegue Minardi – Ancora una volta, nei primi giri, Lewis Hamilton ha preso quel vantaggio tale da permettergli di staccare tutti e poi di gestire con personalità tutta la corsa. Sebastian Vettel ha comunque dimostrato che è ancora lui la Ferrari: abbiamo dovuto assistere ad un sorpasso di Daniel Ricciardo su Kimi Raikkonen che è stato disarmante».