5 dicembre 2020
Aggiornato 15:00
Formula 1

Lewis Hamilton si confessa sui social: «Ci sono due lati di me. Ve li racconto»

«La prima è quella che vedete in TV. Quella competitiva, il pilota affamato che è in me e che esce quando abbasso a visiera del mio casco. Poi, ci sono semplicemente io». Leclerc e Vettel: «A Monza lotteremo»

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton Mercedes

«Ci sono due lati di me. La prima è quella che vedete in TV. Quella competitiva, il pilota affamato che è in me e che esce quando abbasso a visiera del mio casco. Quando chiudo la visiera prendo vita. Tutte le mie paure e le mie insicurezze sono messe da parte. Mi concentro e non smetto di esserlo sino a quando non ho fatto quello che devo. Mi sento come se avessi i superpoteri che ho sempre desiderato di avere, quando sono al volante della mia monoposto». Così Lewis Hamilton si confessa sui social alla vigilia del Gp di Monza di Formula1.

«Poi, ci sono semplicemente io. Una persona che cerca di capire la vita giorno dopo giorno, proprio come voi. Cerco di trovare la serenità, gestire il tempo, bilanciare lavoro e vita privata e cercare tempo per la mia famiglia e i miei amici. Lavoro sulla gestione delle mie emozioni e cerco di trovare tempo per altre cose di cui sono appassionato. Come tanti di voi, sto solo cercando di essere e fare del mio meglio in ogni cosa».

Poi aggiunge: «Ho anche tanti giorni difficili. Specialmente nella bolla in cui stiamo vivendo attualmente. Mi sento solo, perdi amici e famiglia, e con gare così ravvicinate tra loro significa non avere tempo per altro, se non per il lavoro. Dunque sono grato alle persone più vicine a me per aiutarmi a trovare il giusto bilanciamento delle cose, anche se si tratta solo di messaggi, telefonate o videochiamate».

Hamilton mostra il suo lato vulnerabile: «Quello che vorrei cercare di dire è, non è mai una cosa sbagliata chiedere aiuto se ne hai bisogno, o dire a qualcuno come ti senti. Mostrando il tuo lato vulnerabile non ti rende sbagliato o debole. Io vedo questo come un'occasione per diventare più forte e migliore di quanto non fossimo prima. Ovunque ci si trovi nel mondo, spero e prego che sappiate quanto siete incredibili, fortunati, talentuosi, belli e forti, e non importa quello che dicono le altre persone, potete fare quasi tutto ciò che avete in testa. Tutto quello che dovete fare è crederci e mettervi all'opera per fare quello che pensate. Con amore».

Leclerc e Vettel: «A Monza lotteremo»

«Penso che sarà un weekend difficile ma cercheremo di fare il possibile. A Spa non abbiamo conquistato, ovviamente, quello che ci aspettavamo. A Monza non possiamo promettere miracoli, ma l'obiettivo è senza dubbio di migliorarci». Così Charles Leclerc nella conferenza stampa che precede il Gp d'Italia di Monza.

Tra gli aspetti positivi della sua SF1000, Leclerc ha detto: «Il bilanciamento è positivo dall'inizio del campionato. Il terzo posto tra i Costruttori? Difficile dirlo ora, per avere un punto di vista migliore dovremo aspettare il GP al Mugello». Il lavoro e la «cattiveria» agonistica possono rappresentare la ricetta per uscire dal tunnel insieme a una certa dose di pazienza. «Io sono pronto ad aspettare - ha aggiunto il monegasco - ed è parte del mio lavoro far sì che questa transizione (verso il ritorno alla vittoria, Ndr) sia più rapida possibile. Il mio lavoro è dare il massimo in qualunque situazione mi trovi».

Il GP di domenica non sarà facile anche nelle parole di Vettel: «Difficile ipotizzare un grande cambiamento rispetto al Belgio su questo tipo di circuito, comunque siamo qui per combattere e lo faremo anche per i tifosi ferraristi - ha detto il tedesco -. Lotteremo anche in una Monza senza il calore assicurato dal pubblico, ma faremo il possibile per loro».

Giovinazzi e il casco personalizzato: «Saluti dall'Italia»

Antonio Giovinazzi, l'unico pilota italiano in gara nel Mondiale di F.1, in occasione della gara di Monza, utilizzerà un casco realizzato da Aldo Drudi su cui campeggia la scritta «Saluti dall'Italia» e un'immagine dello «stivale» con una bella ragazza e il timbro postale Martina Franca - sua città natale - con la sua data di nascita (14 dicembre 1993), incorniciato da una corona di limoni, uva e fichi d'india. «Se la conosci non puoi non innamorartene. Se le sei distante ti manca. Se ci sei nato non puoi farne a meno. Viva l'Italia. L'Italia tutta intera» scrive il pilota pugliese della Alfa Romeo Racing su Twitter mostrando il suo «elmo».