5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Il video-editoriale per il Diario Motori

Beltramo: Maverick Vinales è tornato, Valentino Rossi quasi

Nel venerdì di prove libere di Assen si è rivisto il Top Gun delle prime gare: mentalmente si è ripreso dalla gara di Barcellona che lo aveva lasciato depresso e scoraggiato. Il Dottore, invece, per ora è sesto, ma vicinissimo ai piloti che lo precedono. E chissà se le modifiche al telaio lo aiuteranno

MILANO – Il venerdì di prove libere del Gran Premio d'Olanda ha segnato il rilancio della Yamaha dopo il flop di Barcellona: un Maverick Vinales tornato quello del fulminante inizio di stagione e un Valentino Rossi sempre più a suo agio con il telaio nuovo. «Una giornata importante, la prima di prove – racconta il nostro Paolo Beltramo – che ha visto nella MotoGP il ritorno al vertice di Maverick Vinales: ha rifilato oltre tre decimi a Jonas Folger, sempre una Yamaha ma quella del team Tech3. Ad Assen c'è aderenza e le M1 vanno forte, anche quelle del 2017. Sia Vinales che Rossi, senza dire troppo, hanno confrontato il telaio standard con quello evoluto. Maverick sembra essere tornato quello delle prime gare e di tutta la stagione invernale. Dopo Barcellona era depresso, scoraggiato, anche perché non capiva cosa fosse successo, ma ha lavorato da solo, a casa, con il suo preparatore che deve averlo aiutato anche mentalmente. Ma vedremo cosa succederà: anche perché per domani è prevista pioggia, quindi oggi i piloti hanno tirato un po' di più per essere sicuri di entrare nella fase finale delle qualifiche. Valentino Rossi è sesto con un ultimo giro e, soprattutto, un quarto settore, straordinario: è vicinissimo a Marquez e ai piloti che lo precedono. Ha tirato fuori un buon terzo giro con le gomme morbide, per cui chi lo sa se queste modifiche riusciranno a riportare anche lui vicino ai primi».

Così gli altri
Più indietro in classifica c'è la battaglia serrata tra Honda e Ducati: «Terzo Marc Marquez, che ha preso una bella paga anche lui – prosegue Paolone – Quarto Andrea Dovizioso, felice di come è andato: non si aspettava di essere così avanti. Al mattino il più veloce era stato Danilo Petrucci, che al pomeriggio si è piazzato settimo. Jorge Lorenzo, quattordicesimo, invece non si è ancora trovato benissimo e si vedeva: non guidava con la scioltezza e la naturalezza di Dovizioso. Ma è ovvio che sia ancora in fase di apprendimento, ci saranno piste in cui andrà meglio».

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