2 giugno 2020
Aggiornato 01:30
Formula 1

Mattia Binotto: «Vettel farà un gran mondiale. Sainz e Leclerc, miglior combinazione possibile»

Il team principal del Cavallino: «Da 50 anni non avevamo una coppia così giovane in Ferrari». Intanto novità per il calendario: due gare a porte chiuse a Silverstone, una senza pubblico a Spa

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto
Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto ANSA

MARANELLO - «Abbiamo avuto tempo per riflettere e siamo felici di questa decisione. Aver deciso oggi con trasparenza e chiarezza dimostra maturità, credo fosse giusto farlo sia per noi che per Vettel, anche per avere così il tempo di organizzarsi in vista del 2021». Mattia Binotto, team principal della Ferrari, spiega i tempi della scelta fatta da Maranello con il mancato rinnovo di Sebastian Vettel e l'arrivo di Carlos Sainz che nel 2021 affaincherà Charles Leclerc. «Carlos è il primo pilota che scelgo, anche se in modo attivo ho contribuito alla scelta di Leclerc e poi gli ho rinnovato il contratto fino al 2024», spiega Binotto in video-collegamento con Sky Sport 24.

Una scelta inattesa nei tempi, ma che ha una spiegazione semplice: «Il mondo è cambiato, dobbiamo prendere tutto questo come una nuova sfida, basti pensare al budget cap. Abbiamo parlato con Vettel non ci siamo trovati d'accordo su alcune cose e abbiamo deciso di separarci. Carlos è un pilota giovane come Charles, da 50 anni non avevamo una coppia così giovane in Ferrari. Vogliamo aprire un nuovo ciclo, la strada sarà lunga e piena di ostacoli, ma vogliamo farlo con piloti e tecnici giovani».

«Vettel farà un gran mondiale»

Nessun dubbio sul 2020 della Ferrari, qualcuno in più sul futuro di Sebastian Vettel, c'è chi ipotizza un ritiro dell'ex campione del mondo, ma Binotto di una cosa è certo: il tedesco farà un'ultima grande stagione al volante della Rossa. «Sebastian è un gran professionista e saprà scegliere cosa fare nel modo migliore, ha corso sei anni in Ferrari, ha l'anima del ferrarista, i rapporti sono buoni, ovviamente quando si arriva a una separazione non tutto è facile, ma il rapporto è rimasto buono e abbiamo capito che era giusto arrivare a questa conclusione».

«Lui tiene alla Ferrari e sono sicuro che darà tutto, così come noi cercheremo di mettergli a disposizione una vettura più competitiva possibile. Per il futuro non so, Sebastian ha grande passione per la Formula 1, avrà ancora voglia di correre, farà le sue riflessioni, noi abbiamo deciso di puntare a un progetto di lunga data e vogliamo farlo con i giovani. Nel 2020 non ci saranno altri colpi di scena, sarà al via e sarà motivato come lo siamo noi».

Due gare a porte chiuse a Silverstone, una senza pubblico a Spa

La Formula 1 svolgerà due gare sul circuito di Silverstone a porte chiuse (26 luglio e 2 agosto) e, sempre senza pubblico, si delinea anche la possibilità di andare a Spa-Francorchamps il 30 agosto. «Sono lieto di confermare che Silverstone e la Formula 1 hanno raggiunto un accordo di massima per ospitare due gare a porte chiuse in estate - ha dichiarato il direttore del tracciato, Stuart Pringle - Queste due corse ora dovranno essere approvate dal governo, poiché la priorità è la sicurezza di tutti i coinvolti, rispettando le restrizioni imposte per via del COVID-19. Voglio ringraziare tutti i nostri fan per il supporto che ci hanno dato in questo periodo, assicurando loro che faremo di tutto perché la Formula 1 possa avere il suo spettacolo in estate».

A Spa il governo locale ha approvato lo svolgimento dela gara il fine settimana del 30 agosto-1 settembre, anche in questo caso senza la presenza del pubblico in tribuna. Il Belgio ha decretato il divieto degli eventi di massa fino al 31 agosto compreso, indi per cui era subito apparso il punto interrogativo sull'appuntamento di Spa, che invece ora pare avere il via libera. «Il governo ci ha dato via libera per organizzare la gara, finalmente! - ha dichiarato il responsabile commerciale dell'evento, Stijn De Boever, a Motorsport.com - Abbiamo già un accordo di base con la F1, ma ci serviva l'approvazione dalle autorità. L'idea è quella di formare una collaborazione con essa per l'organizzazione, senza però pagare niente per avere la gara. Sono 50 che Spa-Francorchamps è nella storia della F1 e ospitarla è un bene per tutta la nazione».

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