28 gennaio 2020
Aggiornato 01:00
Calciomercato

Milan: l’arma per convincere Ibrahimovic

Il club rossonero è uscito allo scoperto e vuole riportare lo svedese a Milanello. Gli argomenti per riuscire nell’impresa sembrano non mancare

Zlatan Ibrahimovic, 38 anni, pensa ad un suo possibile ritorno in Italia
Zlatan Ibrahimovic, 38 anni, pensa ad un suo possibile ritorno in Italia ANSA

MILANO - Il Milan fa sul serio per Zlatan Ibrahimovic. I tifosi rossoneri sono autorizzati a sognare (finalmente) il grande ritorno a Milanello dello svedese dopo il burrascoso addio del luglio 2012 che ha sancito la fine della gloriosa epopea berlusconiana del club milanista, da allora ridotto a comparsa della serie A ed al nulla europeo. Dopo un tentennamento iniziale, infatti, la dirigenza rossonera (incassato anche l’ok della proprietà) ha tolto il freno a mano convocando Mino Raiola in sede e contattando direttamente il calciatore che al Milan è rimasto sempre legato e che valuta fortemente la possibilità di tornare in una città che lui e la famiglia amano e nella squadra che più di tutte ha riempito il suo cuore.

Contatti

E’ stato Zvonimir Boban in persona a rompere gli indugi e a comporre sul suo cellulare il numero di Ibrahimovic, chiedendogli direttamente la disponibilità di vestire nuovamente la maglia di quel Milan che sette anni e mezzo fa lo cedette al Paris Saint Germain contro la sua volontà. Il campione svedese, va detto, non ha risposto sì e non ha risposto no: ha detto che la proposta lo intriga, ma che non ha ancora deciso nulla circa il suo futuro; in ballo ci sono anche gli interessamenti di Bologna, Napoli e Tottenham, nonché l’opzione (più remota ma non da scartare a priori) di ritirarsi a 38 anni suonati ma con un fisico ancora integro. E poi c’è il discorso economico: Ibra e Raiola hanno sparato alto (18 milioni in 18 mesi), il Milan ha proposto 6 milioni totali e contratto di 18 mesi.

Soldi

Primi approcci e la convinzione che se il calciatore sceglierà i rossoneri abbasserà anche le sue pretese economiche, anche perché da Milanello non intendono rilanciare oltre. Il club ha capito che Ibrahimovic, oltre a riaccendere la sopita passione del pubblico, rappresenterebbe una guida tecnica non indifferente nello spogliatoio milanista, popolato da tanti giovani inesperti e senza nessun leader al suo interno, è pronto a fare un sacrificio e a derogare il diktat di acquistare solamente calciatori sotto i 25 anni, ma non intende svenarsi oltre il lecito per un quasi quarantenne. Per cui, se Ibrahimovic ha a cuore il Milan si dovrà «accontentare» dell’offerta di 6 milioni, mortificando il danaro in nome del sentimento, altrimenti non se ne farà nulla.

Strategia

E poi, Maldini e Boban hanno una carta importante da giocare, quella dell’orgoglio. Zlatan Ibrahimovic è uno che ama le sfide, anche le più difficili, è sicuro di sé al limite dell’egocentrismo, e su questo aspetto i dirigenti milanisti vogliono affondare il colpo: lo svedese sarebbe l’eccezione della regola dei giovani imposta dal Milan. Per lui e soltanto per lui la società è disposta a fare uno strappo, perché lui è Ibrahimovic, perché San Siro lo adora e non vede l’ora di esplodere al suo ingresso in campo; perché potrebbe essere ancora lui il simbolo della rinascita rossonera, la chiusura di un cerchio maledetto che si è aperto da quel 18 luglio 2012 quando il Paris Saint Germain ne annunciava l’acquisizione. Al nome di Ibrahimovic, insomma, potrebbe rimaner legato quello del Milan che vince, ieri ed oggi, preparando grazie al suo carisma anche quello di domani; una sfida che da Milano lanciano e che il fuoriclasse scandinavo è fortemente tentato di raccogliere.