22 novembre 2019
Aggiornato 10:00

La partita doppia di Donnarumma

Il portiere del Milan, rimasto in rossonero per sua stessa volontà, si prepara a discutere col club e con il suo procuratore per decidere il futuro

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan ANSA

MILANO - Il presente ed il futuro prossimo di Gianluigi Donnarumma sono ancora tinti di rossonero. A nulla sono valsi gli sterili tentativi del Paris Saint Germain per strappare al Milan il proprio portiere, fedele alla causa e felice di rimanere a Milano nonostante l’assenza delle coppe europee e prospettive per nulla chiare sul futuro tecnico del club. Ma Donnarumma ha sposato il Milan e al Milan è voluto rimanere, poco convinto delle proposte parigine e riconoscente alla società che lo ha allevato, cresciuto e fatto esordire nell’autunno del 2015 quando il ragazzino aveva appena 16 anni.

Propositi

Ora è tempo di tornare in campo, archiviate le prime due giornate di campionato e impegnato con la Nazionale nelle qualificazioni ai prossimi Europei, Donnarumma ha il compito di essere, nonostante la giovane età, uno dei leader e dei riferimenti di un Milan alla disperata caccia di un’identità e soprattutto di quella qualificazione in Coppa dei Campioni che dalle parti di Milanello manca da 7 anni e che non sarà semplice raggiungere neanche in questa stagione. Per il portiere di Castellammare di Stabia, il compito è continuare a fare ciò in cui già eccelle, ovvero salvare la sua squadra con prodigiosi interventi quando viene chiamato in causa, offrendo sicurezza all’intero reparto difensivo milanista.

Futuro

In ballo, poi, una volta certificata la permanenza in rossonero anche per questa stagione, c’è il rinnovo di contratto perché l’accordo economico che lega Donnarumma al Milan scade il 30 giugno 2021 e per il club arrivare alla fine del campionato in corso con il suo unico fuoriclasse verso la scadenza di contratto sarebbe tutt’altro che saggio. A partire dal prossimo inverno, infatti, la dirigenza rossonera inizierà il dialogo con Mino Raiola con l’obiettivo di prolungare di almeno altri 3 anni il vincolo con il portiere.

Difficoltà

Due, sostanzialmente, i possibili intoppi: tanto per cominciare, il Milan dovrà garantire un impegno tecnico che porti la squadra a competere a breve per il vertice, ovvero il ritorno stabile nelle prime quattro della serie A e il progressivo aumento delle ambizioni col rientro (finalmente) anche in zona scudetto. E poi l’ingaggio: attualmente Donnarumma percepisce 6 milioni di euro l’anno, cifra che il club rossonero vorrebbe ridurre (la missione di Elliott è abbassare il più possibile il monte ingaggi) e Raiola, molto probabilmente, aumentare o mantenere inalterata. I rapporti fra il procuratore ed il Milan sono tornati buoni, vedremo se sufficientemente per prolungare l’accordo col vero fuoriclasse della squadra.