17 ottobre 2019
Aggiornato 13:01

Ecco chi è Rebic, il nuovo alfiere del Milan

Definito l'acquisto dell'attaccante croato, una freccia in più allo spuntato arco di Giampaolo

Ante Rebic, nuovo attaccante del Milan
Ante Rebic, nuovo attaccante del Milan ANSA

MILANO - Un affare, senza dubbio, almeno sulla carta. E' questa la sensazione comune attorno al Milan dopo l'ufficialità dell'arrivo in rossonero di Ante Rebic, attaccante croato proveniente dall'Eintracht Francoforte, un po' per il valore del calciatore che compirà 26 anni il prossimo 21 settembre e un po' perchè la dirigenza milanista è riuscita nell'impresa di aggiungere qualità all'attacco di Giampaolo liberandosi della zavorra di André Silva, finalmente sbolognato ai malcapitati tedeschi. Operazione fissata con doppio prestito biennale.

Numeri

Vecchia conoscenza del calcio italiano per la sua militanza con Fiorentina e Verona, Rebic arriva a rinforzare un reparto che finora è apparso quello più in difficoltà con Piatek ancora all'asciutto, Castillejo inadatto a svolgere il ruolo da seconda punta e il già citato André Silva sul quale è meglio stendere un velo pietoso, si spera definitivo. Ante Rebic è un calciatore maturato e migliorato rispetto a quello visto nelle precedenti esperienze italiane: pur non essendo un bomber di razza (il suo massimo bottino in una stagione restano le 10 marcature realizzate con il Radnicki Spalato nel 2013), il croato è un aiuto costante per il centravanti come hanno dimostrato i mondiali russi di un anno fa quando Rebic, oltre a segnare un gol nel 3-0 della Croazia all'Argentina, è stato la spalla ideale della prima punta Mandzukic o Kramaric.

Caratteristiche

Il bottino di reti all'attivo è comunque migliorato progressivamente negli anni da quando nel 2016 è approdato a Francoforte: 2 reti il primo anno, 6 il secondo (a cui vanno sommate le due marcature nella finale di Coppa di Germania vinta contro il Bayern Monaco) e 7 nella scorsa annata. Rebic è un'ottima seconda punta che può agire tanto da esterno in un 4-3-3 o in un 4-2-3-1 (modulo adottato ad esempio dalla nazionale croata) quanto da seconda punta in appoggio al centravanti. Certamente più adattabile di Castillejo, ma anche di Angel Correa che il Milan ha inseguito per tutta l'estate senza convincere l'Atletico Madrid, oltre al fatto che la valutazione di Rebic (25 milioni + bonus) si è rivelata assai più conveniente rispetto a quella dell'argentino, valutato addirittura il doppio (50 milioni) dai madrileni. A Milanello, insomma, stavolta sembrano aver fatto la scelta migliore.