21 agosto 2019
Aggiornato 17:30

Milan: alle porte l’ennesimo possibile disastro di calciomercato

In vista della campagna acquisti estiva, il club rossonero potrebbe effettuare in attacco una particolare e rischiosissima operazione

Patrick Cutrone, attaccante del Milan e della nazionale under 21
Patrick Cutrone, attaccante del Milan e della nazionale under 21 ANSA

MILANO - Al Milan sembra proprio che piova sul bagnato, perché fra qualche dissapore nello spogliatoio, la posizione di Gennaro Gattuso in panchina tutt’altro che salda e la rincorsa al quarto posto che si fa sempre più complicata, infortuni a catena e il malumore della tifoseria, anche la programmazione del calciomercato che a luglio dovrà rinforzare l’organico rossonero appare più in salita che mai. Senza i soldi della qualificazione alla Coppa dei Campioni e con un progetto sportivo che fatica a decollare, convincere allenatori e calciatori di un certo spessore a vestire la maglia del Milan non è impresa semplice per Leonardo e Maldini, pronti comunque a fare il possibile e salvare il salvabile.

Caos

Ma le premesse non sembrano rosee neanche in previsione dell’estate, perché le voci che provengono dalla Francia non fanno per nulla sorridere i milanisti. L’improvviso interesse per Luis Campos, direttore sportivo del Lille, infatti, potrebbe rivoluzionare l’assetto dirigenziale e tecnico dei rossoneri: Campos potrebbe infatti rilevare o affiancare Leonardo come capo dell’area tecnica, forte del solidissimo rapporto del fondo Elliott con il Lille e con Jorge Mendes che a quel punto sponsorizzerebbe Leonardo Jardim per sostituire Gattuso in panchina. L’influenza del potente procuratore portoghese, poi, permetterebbe al Milan di riprendersi André Silva e lasciarlo in rosa come alternativa a Piatek, considerando anche il sicuro mancato riscatto da parte del Siviglia e l’impossibilità di ricavare cifre importanti dalla cessione del centravanti lusitano.

Rischi

Al di là dei discorsi su Leonardo e Campos, su Mendes e su Jardim, è evidente che il Milan si troverà di fronte ad un interrogativo da dirimere entro l’estate, perché se è vero che Piatek è incedibile (o almeno così si spera), è altrettanto palese che difficilmente André Silva verrà dirottato altrove, a meno che i rossoneri non riescano a piazzarlo nuovamente in prestito; per cui, o il nuovo allenatore (chiunque sarà) deciderà di optare per un modulo a due punte, con Cutrone ed il portoghese a giocarsi il ruolo di spalla del polacco ex Genoa, oppure la partenza del giovane comasco sarebbe pressoché inevitabile, suscitando ira e sgomento nei tifosi, attaccati a uno dei pochi calciatori che veramente merita di indossare la maglia del Milan e che forse per ultimo dovrebbe essere preso in considerazione per un eventuale addio. Di errori, questa società ne ha già commessi troppi in meno di un anno di proprietà: aggiungerne altri non appare l’ipotesi più saggia di questo mondo.