24 febbraio 2019
Aggiornato 07:00

Ecco perché il calciomercato della Juventus non è ancora chiuso

I bianconeri sembravano immobili in entrata, ma i recenti infortuni potrebbero costringere la dirigenza juventina ad intervenire ancora

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus ANSA

TORINO - Non voleva nessun volto nuovo, si ritroverà probabilmente venerdì mattina con almeno un paio di acquisti che accompagneranno la Juventus da qui alla fine della stagione. Massimiliano Allegri era stato chiaro con la società: «Non voglio nessun colpo a gennaio, non voglio alterare gli equilibri della rosa». Ed invece qualcosa è cambiato e non certo per volere del tecnico livornese, bensì per colpa di contingenze negative che stanno costringendo Nedved e Paratici a rimettersi in moto in tutta fretta per colmare quelle piccole falle che si sono create nell’organico juventino. Nulla di preoccupante o grave, per carità, ma in una squadra che punta a vincere tutto in Italia ed in Europa, anche il più piccolo dettaglio può fare la differenza.

Emergenza in difesa

Prima ci ha pensato Mehdi Benatia che ha iniziato ad avere mal di pancia a causa del suo scarso impiego ed ha chiesto (ed ottenuto) di andare in Qatar e lasciare la Juventus già a gennaio. Accontentato il difensore marocchino, Allegri si è visto recapitare il figliol prodigo Martin Caceres, in uscita dalla Lazio, un colpo poco ad effetto ma utile a colmare il buco in rosa lasciato da Benatia ed utile anche a far scalare di una posizione nelle gerarchie del tecnico l’altro scontento Rugani. E poi occhio agli infortuni: Leonardo Bonucci è uscito dal campo molto dolorante domenica sera contro la Lazio e il suo infortunio alla caviglia (distorsione con interessamento legamentoso, a serio rischio la doppia sfida europea con l’Atletico Madrid) tiene in apprensione i Campioni d’Italia.

Colpi in extremis

Il guaio del difensore viterbese è discretamente serio e con Barzagli perennemente ko, Caceres che offre poche garanzie e Rugani come unica alternativa all’ex capitano del Milan, l’impressione è che la Juve possa fare un’operazione dell’ultimo secondo, portando a Torino (magari in prestito) un esubero dall’estero (il danese Christensen del Chelsea, ad esempio) o un colpo di secondo piano dall’Italia (Bruno Alves del Parma o anticipando l’arrivo di Romero dal Genoa, già programmato per luglio). A centrocampo, poi, preoccupano le condizioni di Sami Khedira, il cui ginocchio continua a scricchiolare non permettendo al tedesco di giocare con continuità; anche in questo caso, la Juventus ha pronta la soluzione, ovvero l’approdo a Torino di Aaron Ramsey dell’Arsenal con 6 mesi di anticipo ed un piccolo indennizzo al club londinese. Allegri non voleva rinforzi, ma si trova costretto ad organizzarli.