24 agosto 2019
Aggiornato 00:00

Il Milan ferma Ancelotti: tre colonne rossonere, deludono in due

Buona partita giocata dai rossoneri al cospetto del grande ex di giornata. Diverse occasioni sciupate da Cutrone e compagni, in difesa prestazione eccellente di Donnarumma, Musacchio e Romagnoli.

L'intervento alla disperata di Koulibaly e Ospina su Piatek
L'intervento alla disperata di Koulibaly e Ospina su Piatek ANSA

DONNARUMMA - Dimostra di non aver perso lo smalto dalla trasferta di Genova con un grande intervento in avvio di partita su Callejon. Nella ripresa ingaggia la sua consueta battaglia personale con Zielinski, ma stavolta a vincere è Gigione. Quinto cleen sheet nelle ultime sette partite. 7

CALABRIA - Ottime progressioni in avanti ma anche puntualità ed efficacia in difesa. È diventato uno dei punti fermi del Milan di Gattuso. Con un Calabria così, Conti può ritrovare con calma la forma di Bergamo. Peccato per qualche scelta sbagliata in fase di ultimo passaggio. 6,5

MUSACCHIO - Lascia al compagno di reparto Romagnoli il compito di tenere a freno il centravanti napoletano Milik. All’argentino resta il compito tutt’altro che indifferente di depotenziare la coppia Insigne-Mertens. 7

ROMAGNOLI - Un grande intervento al 25’ sul napoletano Koulibaly vale la solita menzione di affidabilità. Insieme al collega di reparto Musacchio tiene a secco un reparto offensivo composto da Insigne, Milik, Mertens e Callejon. E scusate se è poco. 7,5

RODRIGUEZ - Qualche sbavatura nelle coperture difensive ma anche lo svizzero offre il suo contributo prezioso alla solidità difensiva della squadra. 6,5

KESSIÈ - Sembra appannato e nemmeno il turno di squalifica scontato contro il Genoa pare averlo rigenerato. Inizia la ripresa in maniera pessima, prima si divora un gol clamoroso dopo un rinvio sbilenco di Albiol, poi regala una punizione pericolosa al Napoli del tutto gratuita. È vero, come dice Gattuso, che corre tantissimo, ma in passato l'abbiamo visto molto più lucido. 5,5

BAKAYOKO - Consueto lavoro di legna in mezzo al campo. Fa sentire il fisico e lavora con l’ormai solita sostanza. 6,5

PAQUETA’ - L’intesa con Calhalogku sembra crescere giorno dopo giorno. Ancora una volta alterna giocate eccellenti che lasciano intravedere margini di crescita straordinari, ma anche un paio di leggerezze di troppo, tipo un pallone sanguinoso perso al limite dell’area e qualche passaggio sbagliato che avrebbe potuto essere decisivo. Troppo tenero nella conclusione ravvicinata all’alba della ripresa, anche stavolta al termine di una buona combinazione con il turco. Nel complesso piace, sia per qualità che per dedizione. 6

SUSO - Lascia il proscenio ai colleghi della fascia sinistra, tenta anche un paio di volte il tiro nel primo tempo ma senza risultati apprezzabili. Spreca un’ottima opportunità in avvio di ripresa e sembra quello meno ispirato dell’intero fronte offensivo rossonero. 5,5

CUTRONE - L’occasione di giornata gli capita sul sinistro dopo un ottimo assist di Calhanoglu, purtroppo la mira è sballata e il pallone finisce a lato. Per il resto tanto lavoro oscuro e un paio di controlli sbagliato che ne macchiano la prestazione. 6

CALHANOGLU - Un inizio brillante con tutti i movimenti giusti, compreso l’assist perfetto per Cutrone. Sembra il preludio per la grande rinascita del turco che effettivamente gioca un primo tempo interessante, fatto di scambi con Paquetà e qualcuno dei proverbiali cambi di gioco da 40 metri per Suso. Cala nella ripresa a conferma che questo non è proprio il suo periodo migliore. 6,5

BORINI - Entra al posto di Paquetà, ma il tasso tecnico non è neppure lontanamente paragonabile. Non incide. 6

PIATEK - Al minuto 75’ rischia di far cadere giù San Siro: servito in profondità sbaglia il controllo, ma insegue un pallone che sembrava perso e costringe Koulibaly e Ospina ad un doppio salvataggio miracoloso per evitare il vantaggio rossonero. Se il buongiorno si vede dal mattino… 6,5

LAXALT - s.v.

GATTUSO - Arriva alla sfida con il maestro Ancelotti con un bottino di 49 vittorie conseguite finora. Purtroppo non gli riesce il colpaccio del successo numero 50 in carriera ma è di sicuro quello che ci va più vicino. Il Milan gioca bene nel primo tempo ma è incredibile la quantità industriale di palloni sbagliati nella fase dell’ultimo passaggio: Calabria, Suso, Paquetà, Cutrone, Kessiè, tutti colpevoli al momento di ferire mortalmente il grande ex della partita, l’osannato Carlo Ancelotti. Resta questo il grande rammarico di Gattuso. 6,5