23 luglio 2019
Aggiornato 06:30

Milan, avanti in Coppa Italia: è la vittoria di tre uomini

I rossoneri giocano 120 minuti intensi contro una buona Sampdoria. Alla fine la spunta il Milan grazie ad una doppietta del giovane bomber messo in campo da Gattuso nei supplementari. E arriva anche il primo assist per Conti.

Il piattone destro con cui Cutrone segna il secondo gol alla Samp
Il piattone destro con cui Cutrone segna il secondo gol alla Samp ANSA

REINA - Salvato da Zapata dopo una respinta incerta su Quagliarella finita sui piedi di Caprari. Graziato da Ramirez arrivato a tu per tu con il portiere spagnolo qualche minuto dopo. Si guadagna la pagnotta con una gran parata su Ekdal al minuto 83 e con una parata sulla linea di porta nei supplementari che inchioda il risultato sullo 0-0. Ma il vero miracolo è al 107’, un attimo prima del secondo gol di Cutrone. 7,5

ABATE - L’essersi cimentato - peraltro con ottimi risultati - anche nel difficile compito di centrale difensivo sembra aver donato ad Abate nuova fiducia. Salva un gol praticamente fatto al 67’ quando anticipa Jankto di testa che sta per colpire di testa indisturbato. Esce stremato per Conti. 6,5

ZAPATA - Un grandissimo intervento al 23’ salva il Milan da capitolazione certa. La conferma che il colombiano è ben altro difensore rispetto a quello sbadato e scostante che poco più di dodici mesi fa, nel corso di Samp-Milan di campionato, regalava all’omonimo doriano un gol clamoroso 6,5

ROMAGNOLI - Festeggia il 24° compleanno nello stadio dove si è imposto all’attenzione generale. Bravo di testa e a guidare la retroguardia rossonera, la partita di Romagnoli non è però esente da errori, quel rinvio sbilenco in avvio di tempi supplementari, ad esempio, mette Ekdal in condizione di castigare il Milan. Lo svedese però grazia i rossoneri. 6

RODRIGUEZ - Non una delle sue migliori prestazioni. Rischia addirittura il doppio giallo e conseguente espulsione dopo un fallaccio inutile e pericoloso (era già ammonito) al 50’. Ottimo il salvataggio nel secondo tempo supplementare a blindare il vantaggio rossonero. 6

BAKAYOKO - Nel primo tempo sembra la controfigura del centrocampista brillante ammirato nelle ultime settimane del 2018. Nella ripresa dà la sensazione di alzare il volume della musica, ma nel complesso anche il francese soffre la migliore organizzazione di gioco del centrocampo doriano. 5,5

KESSIÈ - Il centrocampo di Giampaolo è ben organizzato e l’ivoriano fatica a venirne a capo. Si illumina alla fine del primo tempo quando inventa una palla gol per Higuain, che però l’argentino non sfrutta a dovere. 6

PAQUETA’ - Si fa fatica inizialmente a capire in che ruolo giochi, poi, dopo appena due minuti, recupera un pallone quasi al limite della propria area di rigore e fa capire di essere pronto a giocare a tutto campo. Dopo un buon inizio, però anche il brasiliano è coinvolto nella crisi d’identità della squadra. Prova a rendersi utile indietreggiando a raccogliere il pallone da Reina, visto che al Milan continua a mancare un regista che faccia quel tipo di lavoro. Nella ripresa tenta anche la conclusione dal limite sfiorando il palo di Rafael. Esce a pochi minuti dalla fine meritando nel complesso una sufficienza piena per l’impegno alla sua prima uscita con la maglia del Milan. 6,5

CASTILLEJO - Adeguatamente catechizzato da Gattuso, lo spagnolo si fa vedere con maggiore intraprendenza in avanti. Tenta un paio di volte il tiro da fuori ma senza la giusta convinzione ed energia. L’errore più grave dello spagnolo però è al 43’ quando di testa, da ottima posizione, colpisce malamente la sfera mandandola in tribuna. Il vero problema è il feeling stonato dell’ex Villarreal con la porta avversaria, non il massimo per un attaccante. 4

HIGUAIN - Partita complicata per il Pipita, pochi palloni giocabili e una solitudine inquietante per larghi tratti del match. Peccato che quando poi arriva la palla buona, di Kessiè allo scadere del primo tempo, Higuain la sprechi malamente concludendo a lato da buona posizione. Nella ripresa si sbatte tanto, ma i gol della vittoria li segna il suo giovane compagno di reparto Cutrone, molto più brillante e decisivo di Gonzalo. 5,5

CALHANOGLU - Impalpabile per i primi venti minuti, si rianima con un sinistro dal limite al 20’ che finisce fuori dal Ferraris. Poi ripiomba in letargo. La cosa inquietante è che non gli riesce neppure quello che una volta era il suo pezzo forte: battere bene i caldi da fermo. A completare una prestazione horror - l’ennesima - un clamoroso gol divorato nella ripresa da zero metri. Si redime parzialmente con l’assist del 2-0 per Cutrone, ma la sufficienza è una mera illusione per il turco. 4,5

BORINI - Solita partita tutto cuore e sostanza dell’ex Southampton. 6

CUTRONE - Il salvatore della patria, come spesso accade. Quando sento parlare di prendere Morata mi si accappona la pelle. Cutrone vale 4 Morata, altro che storie, e il Milan farà bene a tenerselo stretto. 9

CONTI - Bagna con il cross decisivo per il vantaggio di Cutrone il suo ingresso in campo. Bentornato Andrea. 6,5

LAXALT - Entra in tempo per sbagliare un gran gol al 114’. 6

GATTUSO - Tornare al calcio giocato dopo una lunga sosta è sempre un’incognita, per il Milan però lo è di più, come dimostrano i pessimi risultati ottenuti dai rossoneri dopo ogni pausa per le nazionali. Ed infatti il preoccupante black out, dopo 20 minuti discreti dei milanisti, testimonia le difficoltà di Romagnoli e compagni ad impostare il gioco. È bastato un aumento del pressing da parte dei blucerchiati per intimidire i ragazzi di Gattuso, incapaci per lunghi tratti anche di superare solo la metà campo. Poi nel breve volgere di 60 secondi due clamorose occasioni da gol sciupate da Higuain e Castillejo sul finale di tempo. Anche nella ripresa le opportunità non mancano, specie con Castillejo, ma è nei supplementari, grazie all’ingresso di Conti e Cutrone che il Milan dà una svolta al match. Ora nessuno dirà più che Gattuso sbaglia i cambi. 6,5