30 ottobre 2020
Aggiornato 20:30
Calcio

Juventus: con l'arrivo di Ramsey si conferma una particolare tradizione

Il centrocampista gallese dell'Arsenal è sempre più vicino ai bianconeri che continuano ad operare sul calciomercato con mosse mirate ed intelligenti

TORINO - E' bastato un pressing appena accennato per far cedere Aaron Ramsey, corteggiato per mesi da Milan, Roma e Paris Saint Germain ed invece vicinissimo al trasferimento alla Juventus dal prossimo giugno, dopo che la dirigenza bianconera (col bene placito di Massimiliano Allegri) ha accelerato con l'entourage del calciatore, convinto sotto ogni punto di vista, da quello economico al progetto sportivo. Ramsey, forte centrocampista gallese classe 1990, è in scadenza di contratto con l'Arsenal il prossimo 30 giugno ed ha già fatto sapere da tempo al club londinese di lasciare l'Inghilterra a parametro zero senza prendere neanche in considerazione l'ipotesi del rinnovo. Juventus ad un passo dall'accordo col gallese che andrà a rinforzare l'organico bianconero a partire dal 1 luglio 2019, andando anche a confermare una condotta che la società juventina ha già operato nelle ultime trionfali stagioni, ovvero lo sbarco a Torino di calciatori a parametro zero, utili al potenziamento di una rosa già sontuosa.

Tradizione

Come non pensare all'approdo in bianconero di Andrea Pirlo nell'estate del 2011 dopo il mancato rinnovo di contratto col Milan? Un calciatore spacciato per finito e rinato invece alla Juventus, protagonista dei primi 4 scudetti dell'era contemporanea juventina. Quasi incredibile anche pensare come Paul Pogba sia arrivato a Torino a zero (estate 2012) dal Manchester United, per poi essere rivenduto proprio ai Red Devils nel 2016 per 105 milioni di euro dopo 34 gol in 178 presenze e 9 trofei conquistati. Parametri zero anche Sami Khedira ed Emre Can, tedeschi alla ricerca di nuove sfide dopo le avventure al Real Madrid e al Liverpool. Khedira, alla Juventus dal 2015, è diventato immediatamente un perno della compagine di Allegri portando a casa già 7 titoli in bianconeri, mentre Emre Can, alla prima stagione juventina, era inseguito da diversi club europei prima di approdare a Torino.

Operazioni minori

Intelligenti anche le operazioni legate agli arrivi di Fernando Llorente (due anni alla Juve fra il 2103 e il 2015) e rivenduto poi al Siviglia, a Dani Alves (una sola stagione in bianconero dopo i successi al Barcellona) e al portiere Norberto Neto, giunto alla corte dei campioni d'Italia nel 2015 come riserva di Gianluigi Buffon e ceduto poi al Valencia nel 2017 con relativa clausola da 80 milioni posta dal club spagnolo per l'estremo difensore brasiliano. Con Ramsey, il cui accordo verrà sottoscritto nei prossimi mesi, la Juventus è pronta a ribadire il concetto di saper effettuare affari dall'enorme cassa di risonanza (vedi Cristiano Ronaldo) e allo stesso modo operazioni più ponderate ma dall'esito certo, usati sicuri che contribuiscano allo strapotere bianconero degli ultimi anni.