18 ottobre 2019
Aggiornato 14:00

Milan, è crisi nera: solo Donnarumma salva Gattuso

Ennesima brutta prestazione del Milan sul terreno di un Frosinone battagliero. Diversi milanisti sotto tono, ma preoccupano le condizioni psicofisiche di Higuain e Calhanoglu.

Higuain protesta contro l'arbitro Guida a Frosinone
Higuain protesta contro l'arbitro Guida a Frosinone ANSA

DONNARUMMA - Inizio complicato per quanto riguarda i rinvii con i piedi, ma si fa trovare pronto a deviare la sassata di Ghiglione da una decina di metri. Al 27’ della ripresa si allunga per tutti i suoi 197 cm e manda in angolo un tiro che sembrava destinato all’angolino basso. Non contento, stoppa il Frosinone nei minuti di recupero regalando di fatto un pareggio allo scassato Milan di questi tempi e salvando - momentaneamente - la panchina di Gattuso. 7,5

CALABRIA - Gioca quasi da ala destra, sollecitato da Gattuso a coprire il vuoto lasciato da Suso. Manca però della lucidità necessaria al 43’, da posizione impossibile tenta una conclusione a rete anzichè scaricare in mezzo per i compagni a rimorchio in mezzo all’area. Ci riprova di nuovo a metà ripresa, ma il suo sinistro dal limite è deviato in angolo da Sportiello. Esce esausto per Conti. 6

MUSACCHIO - Al ritorno in campo dopo un lungo infortunio, l’argentino gioca una partita tutta sostanza. Sgomita con Pinamonti prima e Ciofani poi, sembra ritrovato. 6

ROMAGNOLI - Che il Milan giochi male o bene, il capitano è sempre una sicurezza. In difesa a chiusura della manovra avversaria, in impostazione e perfino a concludere di testa verso la porta avversaria. 6,5

RODRIGUEZ - Dopo essere stato il migliore in campo nel match perso contro la Fiorentina, stavolta lo svizzero fa un passo indietro, almeno dal punto di vista dell’intraprendenza in avanti. Nella ripresa perde un pallone sciagurato, per fortuna recupera lui stesso una situazione che poteva diventare pericolosa. 5

BAKAYOKO - Dopo la partita di Napoli nessuno l’avrebbe pronosticato, eppure Bakayoko è diventato un insostituibile del Milan di Gattuso. Un autentico carrarmato al 22’ quando palla al piede si porta dietro l’intera difesa del Frosinone e alla fine viene fermato dall’ultimo avversario al limite dell’area. Peccato per il piede, non sempre educato in fase di ultimo passaggio, ma il francese è di gran lunga il migliore dei suoi, insieme a Gigio e a capitan Romagnoli. 6,5

KESSIÈ - Energia e dinamismo ma anche tanta confusione. Troppa per la manovra rossonera che invece avrebbe bisogno come il pane di un metronomo in grado di dettare i tempi di gioco. Nel finale gli capita sul destro il pallone della vittoria, ma l’ivoriano sparacchia fuori. 5

CALHANOGLU - Sempre un tocco più del necessario, sempre un tempo di gioco regalato agli avversari. Se il turco non velocizza l’azione diventa un giocatore inutile. A peggiorare una situazione ormai divenuta insostenibile, il piede ormai diventato gelido su calcio da fermo. Per uno che è arrivato in rossonero con la fama di infallibile, un clamoroso e gigantesco passo indietro. Al 30’ del primo tempo offre un filtrante geniale a Castillejo che però sbaglia l’aggancio e sciupa tutto. Nella ripresa si eclissa totalmente aumentando i tantissimi dubbi sulla reale opportunità di continuare ad insistere su di lui. 4

CASTILLEJO - Innescato in maniera brillante da Higuain, lo spagnolo spreca un’occasione colossale al 18’: il suo sinistro dal vertice dell’area piccola dopo un dribbling a rientrare si stampa sul palo a Sportiello battuto. Sempre Castillejo costringe ad un grande intervento il portiere del Frosinone poco prima della mezz’ora. Peccato per le decine di stop sbagliati che stroncano sul nascere possibili ripartenze interessanti per il Milan. Dimostra ancora una volta di essere tanto fumo e pochissimo arrosto. 5

HIGUAIN - Inizialmente lascia intendere di essere intenzionato a giocare una gran partita: si propone, cerca il dialogo con i compagni. Offre perfino un cioccolatino a Castillejo, che però l’ex Villarreal non trasforma in oro. Poi, come di consueto, prende piede il nervosismo. Si fa notare con qualche conclusione verso la porta di Sportiello, derubricata alla voce ciabattata. Nel finale ha più di un’opportunità per dare una svolta alla stagione, sua e del Milan, ma il suo obiettivi sembra qualche spettatore in curva sud del Benito Stirpe e non la porta del Frosinone. Basta continuare a insistere sul fatto che Higuain non viene servito al meglio, un bomber dalle sue qualità dovrebbe trasformare in oro ogni palla che passa dalle sue parti. L’argentino invece continua a palesare indolenza e insofferenza. Forse è davvero arrivato il momento di capire cosa vuol fare da grande perchè un giocatore così per il Milan è solamente deleterio. 3

CUTRONE - Non è la posizione di attaccante esterno ad inibire Cutrone. La palla gol dopo 3 minuti (annullata dalla bandierina alzata del guardialinee) è lì a testimoniarlo. Va a raccogliere dal secchio della spazzatura un’opportunità che sembrava sprecata dopo un cross sbagliato da Castillejo. Esattamente la tenacia che mister Gattuso chiede a tutti i suoi calciatori. Ad inizio ripresa, dopo una bella combinazione sulla destra con Castillejo, si ritrova un bel pallone sul destro dal dischetto del rigore ma il muro eretto dal Frosinone davanti a Sportiello respinge. Alla fine anche Patrick è costretto ad alzare bandiera bianca di fronte alla pochezza di tanti suoi compagni. 5,5

CONTI - s.v.

LAXALT - s.v.

GATTUSO - Ritrova la coppia titolare di difensori centrali e le due colonne in mezzo al campo, ma contemporaneamente perde l’uomo assist Suso, senza dubbio il giocatore più pericoloso del Milan. L’ennesima dimostrazione che per Gattuso non è esattamente un’annata fortunata. La verità però è che la squadra sembra aver perso convinzione e fiducia in sè stessa dopo l’eliminazione dall’Europa e anche lo stesso tecnico rossonero appare impotente. Forse è arrivato il momento per la società di fare qualche valutazione: cambiare guida tecnica (ma con chi?) oppure ribadire con forza la fiducia a Gattuso. In ogni caso è ora che Scaroni, Gazidis, Leonardo e Maldini facciano sentire la loro voce. 4,5