23 gennaio 2019
Aggiornato 09:30

Milan: il punto sulla panchina

Gattuso confermato ufficiosamente, ma in bilico. Il tecnico si gioca il posto entro capodanno

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ANSA

MILANO - La sconfitta contro la Fiorentina, il quarto posto perduto a vantaggio della Lazio, alcune cervellotiche scelte di formazione ed un piattume generale che sta investendo squadra ed ambiente: tutti elementi che stanno andando contro Gennaro Gattuso, allenatore di un Milan sempre più in crisi per stessa ammissione del tecnico calabrese. Il ko di sabato con i viola ha messo in evidenza non soltanto le lacune di una squadra ridotta all'osso da infortuni e squalifiche, ma anche i difetti di un organico incompleto nel quale in un giorno in cui Higuain prosegue nel suo digiuno e Suso ne azzecca poche, gli altri fanno registrare un encefalogramma piatto, come ad esempio Castillejo che ha dimostrato a tutti perchè giocasse così poco.

Gattuso si gioca la panchina con Frosinone e Spal

Ma, al netto di tutto ciò, Gattuso si gioca la panchina nelle gare di fine anno contro Frosinone e Spal, due gare teoricamente alla portata del Milan ma che potrebbero rappresentare la classica goccia che fa traboccare un vaso quasi colmo. L'allenatore milanista è a forte rischio, nonostante le rassicurazioni societarie e dirigenziali, perchè l'obiettivo del club è il raggiungimento del quarto posto in campionato, oltre alla Coppa Uefa, già depennata dal taccuino dei traguardi rossoneri stagionali. Se il Milan fallisse contro le pericolanti Frosinone (mercoledì allo stadio Stirpe, inizio ore 12:30) e Spal (sabato sera a San Siro, inizio ore 20:30), il capodanno di Gattuso sarebbe da esonerato e per Leonardo e Maldini si aprirebbe la lista di nomi pronti a subentrare all'ex tecnico di Pisa e Palermo.

Il sogno è Antonio Conte

La soluzione più comoda ed immediata sarebbe quella legata a Roberto Donadoni che però non convince fino in fondo il Milan che esonererebbe Gattuso più per affidarsi ad una guida di livello superiore piuttosto che ad un tecnico come l'ex bolognese. Il sogno, si sa, ha un nome e cognome ben preciso, Antonio Conte, già vicino alla panchina rossonera in estate e per il quale Leonardo e Maldini potrebbero affondare il colpo con decisione per assicurarsi il miglior allenatore attualmente libero, forse l'unico in grado di dare la svolta decisiva alla compagine milanista. La dirigenza del Milan, infine, non sembra prendere in considerazione le ipotesi di affidare la panchina a Paulo Sousa o ad Arsene Wenger, nomi per i quali non sembrano essere stati effettuati sondaggi rilevanti. Gattuso è sulla graticola, se fallisse le ultime due gare dell'anno potrebbe saltare, con la spada di Damocle della lunga sosta invernale e di un calciomercato di un mese che potrebbe garantire al suo successore carta bianca per le proprie richieste. Le spalle al muro ce l'ha, ora Gattuso deve rispondere.