16 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Mercato Milan: si allunga la lista della spesa per gennaio

Rossoneri sempre in grande difficoltà per colpi degli infortuni che stanno falcidiando la rosa a disposizione di Gattuso. Necessari almeno 4 innesti a gennaio: ecco i nomi

Il brasiliano Fabinho, ultimo nome sulla lista di Leonardo
Il brasiliano Fabinho, ultimo nome sulla lista di Leonardo (ANSA)

MILANO - Su una cosa ormai tutti gli operatori di mercato, gli opinionisti e gli addetti ai lavori sono unanimemente d’accordo: quello che inizierà il secondo giorno del nuovo anno (e che sarà molto più corto del solito, vista la chiusura programmata il 18 gennaio) sarà un mercato necessariamente ricco e corposo per il Milan targato Elliott. Abbiamo già parlato della spada di Damocle che incombe su via Aldo Rossi, la sentenza dell’Uefa in materia di fairplay finanziario che potrebbe legare e imbavagliare la dirigenza rossonera, ma la sensazione è che Leonardo e Maldini faranno di tutto per ovviare al problema - qualora dovesse manifestarsi - con alcuni dei tanti artifizi che rendono possibili certe operazioni, prestiti con diritto/obbligo, pagamenti dilazionati, etc. etc.
L’unica certezza è che la squadra mercato del Milan ha un compito tutt’altro che semplice: elaborare una strategia convincente in vista della sessione di gennaio con l’obiettivo di colmare i giganteschi crateri che si sono materializzati a Milanello a seguito dei tanti, troppi infortuni delle ultime settimane.

Obiettivo difesa - Partiamo dal reparto arretrato di Gattuso, dove la contemporanea defaillance di Caldara e Musacchio obbliga il Milan ad inserire in rosa almeno un difensore che possa dare il cambio ai soli centrali rimasti Romagnoli e Zapata. Si è parlato tanto degli scontenti juventini Benatia e Rugani, ma pare oggettivamente difficile che i bianconeri finiscano per cedere ad una storica rivale giocatori così importanti. Nelle ultime ore ha preso a circolare anche il nome del il difensore classe 1999 del Tolosa Jean Clair Todibo, una delle rivelazioni dell’ultima Ligue 1, ma è probabile che alla fine Leonardo finisca per dirottare le sue attenzioni su Rodrigo Caio. Sono già iniziate infatti le consultazioni sia con l’entourage del classe ’93 che con il suo club di appartenenza, il San Paulo. La richiesta è stata già inviata in via Aldo Rossi: 7-8 milioni per un acquisto immediato oppure un prestito con obbligo di riscatto fissato a 12 per la prossima stagione. Nei prossimi giorni se ne saprà di più.

Obiettivo centrocampo - Più complessa la questione nella zona centrale del campo, dove i quasi contemporanei interventi chirurgici toccati in sorte a Biglia e Bonaventura hanno messo in condizione il povero Gattuso di perdere per strada 2/3 del centrocampo titolare. Intanto un primo colpo il Milan l’ha già messo a segno, Lucas Tolentino Coelho de Lima, meglio noto come Lucas Paquetá, che potrebbe prendere il posto in rosa dello sfortunato Jack. Servirà invece un colpo di genio a Leonardo per portare a Milanello uno come Paredes, sostituto ideale del conterraneo Biglia. Bloccato in Russia da una valutazione altissima imposta dal suo club (30 milioni chiede infatti lo Zenit per lasciarlo partire), l’ex romanista dal canto suo farebbe carte false per tornare in Italia ed è per questo che non sono escluse sorprese. L’ultima suggestione è quella che ha preso corpo negli ultimi giorni e che conduce a Liverpool dove gioca Fabio Henrique Tavares, conosciuto come Fabinho. Il brasiliano fatica a trovare spazio alla corte di Klopp e per questo potrebbe decidere di emigrare, ma i 45 milioni appena spesi dai Reds per prelevarlo dal Monaco appaiono un ostacolo quasi insuperabile. A meno che non si studi un’opzione come quella messa in cantiere con il Chelsea per Bakayoko, un prestito con diritto di riscatto che renderebbe tutto più facile. Si tratterebbe del secondo centrocampista del Monaco invitato a Milanello per ritrovare confidenza con il calcio giocato.

Obiettivo attacco - Qui la situazione appare decisamente più fluida. Il nome che circola ormai da settimane è quello di Zlatan Ibrahimovic, invocato a gran voce dai sostenitori rossoneri come l’uomo giusto in grado di risollevare il reparto offensivo milanista depotenziato dagli acciacchi di Cutrone e dagli scatti d’ira di Higuain. Le cifre sono già state messe sul piatto, si attende solo che lo svedese sciolga la prognosi e comunichi se è pronto o meno al ritorno a casa.
Resta in piedi l'auto-candidatura di Alexandre Pato. Il brasiliano non ha mai nascosto il suo desiderio di correre a Milano e lasciare la Cina, ma le cifre di un suo eventuale trasferimento sono oggettivamente improponibili: 25 milioni di clausola rescissoria e circa 9 milioni di ingaggio (praticamente quanto guadagna Higuain al Milan). Da qui alle prossime settimane sapremo tutto.