14 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Ibrahimovic-Milan: sì ad un passo

Lo svedese sta per decidere il suo futuro, i contatti coi rossoneri si intensificano in vista del calciomercato invernale
Zlatan Ibrahimovic, 37 anni compiuti lo scorso 3 ottobre
Zlatan Ibrahimovic, 37 anni compiuti lo scorso 3 ottobre (ANSA)

MILANO - Stoccolma, Los Angeles, Milano: cosa possono avere in comune queste tre città attualmente? La risposta ha un nome e un cognome, entrambi vagamente ingombranti: Zlatan Ibrahimovic. Il fuoriclasse scandinavo è appena tornato nella capitale svedese (dove risiede) dopo la fine del campionato statunitense e la grande delusione di non aver raggiunto i playoff scudetto coi Los Angeles Galaxy, la squadra con cui è al momento tesserato. A Milano ci sono invece Paolo Maldini, Leonardo e Mino Raiola che hanno intensificato i contatti e le telefonate per provare a riportare Ibrahimovic al Milan nel mercato di gennaio, un'ipotesi inizialmente improbabile ma che col passare delle settimane si sta invece facendo largo con maggiori possibilità, tanto che la dirigenza milanista sta ormai ragionando seriamente su un affare che alzerebbe e tanto il livello qualitativo dell'organico a disposizione di Gennaro Gattuso.

OTTIMISMO - Da quanto filtra, Ibrahimovic è ormai convinto di lasciare Los Angeles per tornare in Europa, voleva provare l'avventura americana che lo ha però già annoiato, inoltre la moglie e i figli spingono per tornare a Milano, una città amata anche dal centravanti che dopo 6 anni non ha ancora digerito l'addio al Milan che nel 2012 non fu determinato da una sua volontà. Ibrahimovic è consapevole del suo ruolo, della sua età e del suo fisico, sa che non può pretendere il posto da titolare, ma è conscio pure del fatto che la sua esperienza, il suo carisma e il suo talento possono servire al Milan per il definitivo salto di qualità che portino i rossoneri al quarto posto e il più avanti possibile in Coppa Uefa.

FUORICLASSE - Il fatto che Gattuso stia poi scegliendo ormai definitivamente un modulo a due punte, ecco che un altro centravanti servirà necessariamente al tecnico calabrese e quale soluzione migliore di avere un fuoriclasse come Ibrahimovic, peraltro oggi prendibile anche a costi assai minori del passato? La sensazione è che la trattativa, seppur condotta con cautela e sottotraccia, sia arrivata ormai ad un punto in cui il sì appare la conclusione più probabile perchè le parti appaiono tutte d'accordo. Che sia per sei mesi (stile Beckham) o per un anno, lo stabilirà il contratto, di certo c'è che Zlatan Ibrahimovic non è mai stato così vicino a tornare al Milan come adesso.