13 novembre 2018
Aggiornato 08:30

Crisi Milan: Gattuso in bilico, grosse novità su Conte

Sempre più insistenti le voci su un possibile avvicendamento sulla panchina rossonera. Le ipotesi Donadoni, Wenger e addirittura Leonardo non convincono. E intanto Conte a Londra…
L'ex manager del Chelsea Antonio Conte
L'ex manager del Chelsea Antonio Conte (ANSA)

MILANO - Provate un po’ voi a spiegare ai tifosi rossoneri che la crisi del Milan è solo una cosetta passeggera, che i calciatori sono tutti schierati compatti con l’allenatori e pronti a riprendersi la scena con prestazioni e risultati all’altezza delle aspettative. Io, all’indomani della pessima figura dei rossoneri in Europa League contro il Betis Siviglia, etichetterei questa impresa come mission impossible. L’onda lunga della contestazione contro Gattuso sta diventando ormai uno tzunami irrefrenabile e probabilmente neppure due robusti successi contro Sampdoria e Genoa nei prossimi 5 giorni avranno il potere di rasserenare l’ambiente. La parola d’ordine che corre sul web è una sola: grazie di tutto Rino, ma ora basta. La sentenza della tifoseria milanista, mai così compatta su un argomento del genere, è stata lapidaria e per il buon Gattuso, non sarà oggi e non sarà domani, ma il destino appare segnato.

Niente vie di mezzo
Da qui però a dover prendere seriamente in considerazione nomi come quelli di Roberto Donadoni, Arsene Wenger, o addirittura il neo direttore tecnico del Milan Leonardo, per il ribaltone in panchina appare francamente inaccettabile. Se cambio di guida tecnica deve esserci, che sia all’altezza delle ambizioni di un club prestigioso e blasonato come quello rossonero. Se davvero l’obiettivo della nuova proprietà è quello di riportare il Milan nell’olimpo dell’Europa calcistica che conta, non basta un allenatore messo lì per sostituire Gattuso. Occorre un maestro della panchina a cui affidarsi senza remore per dare vita ad un progetto pluriennale basato sulla crescita esponenziale della società e sul ritorno al successo. Altrimenti perderebbero di significato i proclami di Elliott e del neo presidente Scaroni ma soprattutto non avrebbero più senso operazioni costose ma indispensabili come quella che porterà Ivan Gazidis, un autentico top manager di caratura internazionale, a sedere sulla poltrona di neo AD del club rossonero.

Conte è la soluzione
Ecco, se il nuovo corso del Milan vuole essere all’insegna del top, il nuovo allenatore non può uscire da certi canoni ed è per questo che l’unico nome da prendere in considerazione è quello di Antonio Conte. Da qualche parte si è letto che la pista che porta all’ex manager del Chelsea è ben più onerosa rispetto a quella che conduce a Donadoni. E vorrei ben vedere: il primo è un vincente, il secondo - malgrado il grande affetto che lo lega ai tifosi milanisti - no. E su questo c’è ben poco da discutere.
La novità delle ultime ore arriva proprio da Londra dove, secondo alcune voci provenienti dalla perfida terra d’Albione, Conte avrebbe finalmente firmato la risoluzione del contratto con i Blues e sarebbe quindi finalmente libero di accasarsi con una nuova squadra. Attenzione al Real Madrid, atteso dal "clasico" contro il Barcellona che, in caso di esito negativo, potrebbe affrettare l’esonero di Lopetegui ed aprire nuovi scenari per i Blancos.
Ma il Milan è lì, pronto ad afferrare l’occasione della vita. Forse è davvero arrivato il momento di fare il gran passo, portare Conte a Milanello e dare un senso a questa ennesima scombiccherata stagione rossonera.