22 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Calcio

Le varianti tattiche del Milan

Gattuso nel corso della stagione potrà contare sulla possibilità di schierare i rossoneri con diversi moduli senza snaturare più di tanto i propri calciatori

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ANSA

MILANO - Il Milan arriva alla prima sosta del campionato dopo aver giocato due difficili partite contro Napoli e Roma, perdendo la prima al San Paolo e vincendo al fotofinish la successiva contro i giallorossi di Eusebio Di Francesco. Un Milan che Gennaro Gattuso sta progettando e preparando per dare l'assalto alle prime quattro posizioni della serie A e ritrovare quella Coppa dei Campioni che dalle parti di Milanello è stata sì vinta 7 volte ma che non viene disputata da ormai 5 stagioni consecutive. Il tecnico calabrese ha usufruito in estate di rinforzi importanti che hanno reso l'organico milanista all'altezza di Inter, Lazio, Napoli e Roma o comunque abbastanza competitivo da non sfigurare contro le rivali; ora sta a lui far rendere al massimo i propri calciatori, adattandoli al modulo tattico da utilizzare o adattando i moduli a loro, il tutto a seconda delle esigenze di squadra.

Variazioni sul tema

Gattuso avrà a disposizione una vasta gamma di schieramenti con i quali mandare in campo il Milan e, seppur il modulo base sarà il già collaudato 4-3-3, non è affatto escluso che l'ex allenatore del Pisa possa apportare alcune modifiche in corso d'opera. Si parte, come detto, col 4-3-3 ormai classico in casa rossonera: centrocampo con un regista (Biglia) e due incursori con caratteristiche diverse l'uno dall'altro, Kessie e Bonaventura; attacco con un centravanti (Higuain) e due rifinitori esterni (Suso e Calhanoglu). La rete di Patrick Cutrone al 95' di Milan-Roma, però, ha ricordato a Gattuso che in rampa di lancio c'è pure la punta comasca che, in fondo, l'anno scorso è stato il bomber della squadra; qualora i rossoneri intendessero giocare con due punte, ovvero lo stesso Cutrone accanto ad Higuain, lo schieramento potrebbe variare in un canonico 4-4-2 con Suso e Calhanoglu ad agire come ali in un modulo che diventerebbe una sorta di 4-2-4 in fase offensiva, oppure in un più "antico" 4-3-1-2 che farebbe felice l'ex presidente Silvio Berlusconi, amante del trequartista puro che in questo caso sarebbe Calhanoglu.

Utilità

Infine, tornando ad uno schieramento ad una punta sola, ecco un più moderno ed affascinante 4-2-3-1, forse la variante più stuzzicante per il popolo rossonero: a centrocampo agirebbero Biglia e Bakayoko, sulla trequarti a destra ci sarebbe Suso, al centro Calhanoglu e a sinistra Bonaventura, davanti Higuain. Modulo, quest'ultimo, utilissimo in caso di assenza di Kessie, l'unico a non aver in organico un sostituto naturale; il Milan ha insomma diverse ipotesi tattiche su cui Gattuso può pensare e lavorare con la consapevolezza che l'organico milanista, stavolta, ha molte più frecce al proprio arco.