12 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

Milan: il nuovo obiettivo per l’attacco è Draxler

Il mercato rossonero entra le vivo. Dopo la giornata di ieri dedicata all’affare Bakayoko, Leonardo e Maldini sono alla ricerca di un giocatore duttile in grado di coprire tutti i ruoli della trequarti.
Leonardo con il presidente Nasser Al-Khelaifi ai tempi del PSG
Leonardo con il presidente Nasser Al-Khelaifi ai tempi del PSG (ANSA)

MILANO - Sono giorni di fuoco questi per il Milan. Mancano ormai solo 8 giorni alla fine del mercato e la nuova task force del mercato rossonera, composta dalle due leggende milaniste Leonardo e Paolo Maldini, è al lavoro per mettere a punto gli ultimi dettagli utili e consegnare a Rino Gattuso una rosa altamente competitiva in vista dell’imminente inizio del campionato.
Ieri è stata la giornata di Bakayoko, roccioso centrocampista centrale in forza al Chelsea individuato dalla dirigenza di via Aldo Rossi come il rinforzo ideale per puntellare la linea mediana milanista. Se l’accordo tra le parti andasse in porto - si parla di un prestito con diritto di riscatto fissato a 30-35 milioni di euro, con una parte dei 6,5 milioni di ingaggio percepiti dal francese pagati dai Blues - l’altro obiettivo del mercato rossonero per il centrocampo, Adrian Rabiot, andrebbe inevitabilmente a scemare.

Profilo ideale
Ma le trattative sulla rotta Milano-Parigi potrebbero continuare. Non è un mistero infatti che il Milan sia sulle tracce anche di un attaccante esterno di qualità che possa dare il cambio a Suso e Calhanoglu, ma nello stesso tempo agire da trequartista dietro Higuain nell’ipotesi di un cambio di modulo, dal 4-3-3 al 4-2-3-1 e perfino da mezzala in un centrocampo a 3. Ebbene, il profilo ideale di un calciatore del genere riporta immediatamente nella capitale francese, dove gioca Julian Draxler, fantasioso e geniale tedesco, ormai schiacciato al PSG dalla ingestibile concorrenza di Neymar, Mbappè, Di Maria etc. etc.
Il classe ’93 di Gradbeck non disdegnerebbe l’idea di cambiare aria, ma soprattutto di tentare il rilancio con una maglia prestigiosa e ricca di storia come quella rossonera.

Solita formula
Anche in questo caso Leonardo e Maldini dovrebbero ingegnarsi per riuscire a convincere gli interlocutori parigini ad accettare una formula di prestito con diritto di riscatto, l’unica consentita al club rossonero ormai sotto la lente d’ingrandimento dell’Uefa per il fairplay finanziario. Il problema è che il Psg ha lo stesso problema del Milan: incassare da qualche cessione eccellente per mettere a posto il bilancio, ecco perchè il prestito oneroso che Leonardo metterà sul piatto potrebbe non essere sufficiente a sconfiggere le resistente transalpine.
Dalla sua il club rossonero può vantare il carisma e la storia gloriosa di Maldini, ma soprattutto il peso politico e l’abilità di negoziazione dell’ex direttore generale del Paris Saint Germain Leonardo. Uno che conosce così bene il mondo parigino potrebbe con maggiore facilità trovare la chiave d’accesso per ottenere l’obiettivo prefissato.