23 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

Milan, il mercato non è fermo: ecco chi arriverà

Il direttore dell’area tecnica Mirabelli e l’allenatore del Milan Gattuso sono partiti alla volta della Russia per mettere a punto alcune strategie di mercato: «Non siamo fermi, anche se potrebbe sembrare così».
L'allenatore del Milan Gennaro Gattuso
L'allenatore del Milan Gennaro Gattuso (ANSA)

MILANO - Una volta c’erano John Belushi e Dan Aykroid, Blues Brothers in missione per conto di Dio; oggi ci sono Massimiliano Mirabelli e Gennaro Gattuso, RedBlack Brothers in missione però per conto del diavolo. Il direttore dell’area tecnica e l’allenatore del Milan sono partiti in direzione Russia per dare un senso al mercato rossonero, che appare in realtà immobile come lo specchio dell’acqua in un giorno di bonaccia, ma in realtà invece fermo non è per nulla. Eppur si muove, diceva Galileo Galilei davanti al Tribunale della Santa Inquisizione, più o meno quanto ribadisce oggi Rino Gattuso di fronte ai microfoni dei colleghi incuriositi dai suoi spostamenti russi: «Per fortuna non comincia domani il campionato, abbiamo un po' di tempo. Adesso vediamo cosa deciderà la Uefa ma non siamo fermi, nonostante in questo mese possa sembrare che sia così».

Ecco chi serve
Mosse sul mercato? Giocatori nel mirino? Gennaro Gattuso non si scompone e malgrado non sia ancora arrivato il momento di fare nomi, i vari identikit dei possibili futuri calciatori del Milan sono pronti: «Sappiamo che abbiamo bisogno di fare qualcosa, ma conosciamo anche le nostre problematiche. Non è un segreto che dobbiamo prendere un giocatore importante a centrocampo, se c'è la possibilità faremo anche qualcosa in avanti e poi, se decidiamo di continuare a giocare con il 4-3-3, manca un’alternativa a Suso, quindi servirà un esterno. Sono questi i ruoli in cui dobbiamo operare».

Nessuno va via
Importanti chiarimenti anche sul fronte del mercato in uscita: «Sento tante chiacchiere ma ad oggi nessuno dei miei calciatori ha chiesto di andare via, questo perchè c'è voglia di fare bene al Milan. Non è bello vivere nell'incertezza, ma ho una squadra molto coesa e questo è importante. Da parte mia c’è l’esigenza di dare tranquillità all'ambiente, è inutile allarmarsi. Per quanto riguarda André Silva, il Mondiale è un'esperienza incredibile, sicuramente gli farà bene. Il ragazzo ha tantissimo talento, è giovane, bisogna aspettarlo».