15 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Il paradosso di Kalinic: miglior partita dell’anno e zero tiri in porta

All’indomani della migliore prestazione di Kalinic in maglia rossonera ci si interroga sulla reale efficacia dell’attaccante croato che ha segnato appena 5 gol in 40 partite stagionali e contro l’Atalanta non ha mai tirato in porta.
Il centravanti croato del Milan Nikola Kalinic
Il centravanti croato del Milan Nikola Kalinic (ANSA)

MILANO - «Fatelo per me, non fischiate Kalinic se dovesse giocare con la Fiorentina domenica. Ha avuto tante occasioni, nella mia gestione ha avuto 8-9 palle nitide per buttarla dentro ma ha sempre fallito per sfortuna o per altro. Ma le occasioni da gol le ha sempre avute. Pensiamo a chiudere bene poi vediamo». Parole e musica di Gennaro Gattuso, professione allenatore del Milan con la vocazione alla pacificazione (vedi anche la delicata questione Donnarumma). Rino è una persona estremamente intelligente, oltre che sensibile, e si è reso perfettamente conto che se alcuni dei suoi uomini non stanno rendendo al meglio è anche per una condizione generale di sfiducia e malcontento nei loro confronti che di certo non aiuta.

Delusione in partenza
È il caso del portierone rossonero ma anche del centravanti croato Nikola Kalinic arrivato in estate dalla Fiorentina facendo storcere il naso già al suo arrivo al popolo milanista che stava pregustando l’arrivo di un top player di valore assoluto (Aubameyang, Morata, Benzema) e poi invece si è trovato a Milanello l’attaccante proveniente dalla Fiorentina.
Ora, che per entrambi la prossima partita in casa proprio contro la viola potrebbe essere l’ultima in maglia rossonera pare una sentenza ineluttabile, ma la preoccupazione di mister Gattuso è quella di mettere entrambi nella condizione di rendere al meglio visto che c’è ancora un prezioso sesto posto da conquistare.

5 gol stagionali
Emblematica la condizione di Nikola Kalinic, arrivato a disputare la sua migliore prestazione da quando è arrivato al Milan proprio adesso che sta per salutare la comitiva. Il centravanti croato ha dimostrato perchè Gattuso continui a dargli spazio: ha lottato su ogni pallone, ha dato una grossa mano ai suoi compagni di squadra, le sue sponde sono state sempre precise ed utili alla manovra ed alla fine della sua prova abbiamo registriamo una quantità importante di giocate funzionali al collettivo, compresi tantissimi falli subiti in momenti importanti del match. Peccato che non abbia fatto quello per cui un attaccante viene messo in campo: concludere a rete. Zero assoluto, nulla totale, questo recita il tabellino del croato alla voce tiri in porta. Se a questo aggiungiamo la miseria dei 5 gol segnati in stagione in 40 prestazioni tra campionato, Europa League e Coppa Italia, pensare ad una sua conferma al Milan il prossimo anno appare del tutto fuori luogo.