16 agosto 2018
Aggiornato 13:30

Mirabelli: «Due condizioni per cedere Donnarumma»

Ormai anche il club sembra essersi rassegnato all’idea di dover cedere Gigio, a maggior ragione dopo lo scontro frontale tra il ragazzo e la tifoseria rossonera.
Il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma
Il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma (ANSA)

MILANO - A questo punto anche la dirigenza del Milan sembra essersi arresa all’evidenza: Gianluigi Donnarumma domenica prossima giocherà la sua ultima partita ufficiale con la maglia rossonera, poi sarà ceduto al migliore offerente. Naturalmente nella speranza che ci sia un migliore offerente. Perchè la chiave della questione è tutta lì, cedere Gigio proprio adesso, nel peggior momento della sua pur giovane carriera, appare un suicidio commerciale di proporzioni incalcolabili. Dopo le ultime prestazioni negative del classe ’99 di Castellammare di Stabia le sue quotazioni sono precipitate, passando dai possibili 70 milioni che Raiola pretendeva come clausola rescissoria la scorsa estate agli attuali 30 che il Paris Saint Germain sembra disposto a spendere adesso.

Gigio patrimonio del Milan
Logico che il Milan non sia disposto a tollerare di essere preso per il collo dall’entourage del calciatore, ma vista la presa di posizione della tifoseria rossonera, ormai drammaticamente ai ferri corti con il ragazzo, non sembrano essere possibili soluzioni diverse dalla cessione di Donnarumma. Le parole di Massimiliano Mirabelli, presente all'assegnazione del Premio Gentleman, vanno esattamente in questa direzione. Interpellato da Sky Sport, il direttore dell’area tecnica rossonera ha chiarito la posizione del club di via Aldo Rossi: «Noi dobbiamo pensare che è un nostro patrimonio, ci auguriamo che rimanga con noi. Così come per gli altri giocatori. Valgono due regole. Innanzitutto che un giocatore ci esprima la volontà di andare via e poi l’offerta di un club che soddisfi le esigenze del Milan. Intanto Donnarumma non è venuto da noi a dirci che vuole andare via (non ancora ndr.). Noi stiamo lavorando per rinforzare la squadra e non per smantellarla».

Le due condizioni
Inevitabile mettere a fuoco anche le cifre di quella che potrebbe essere la trattativa più calda dell’estate: «Mi sembra esagerato parlare di queste cose - si schermisce Mirabelli -. I club, se ci saranno, faranno le loro offerte e noi vedremo se ci soddisfano. Donnarumma è un patrimonio del calcio italiano, vale tantissimo. Conosciamo il mercato, quindi pensiamo che Gigio valga veramente tanto. Al momento non abbiamo messo in preventivo il fatto di venderlo e quindi una cosa del genere ci spiazza. Aspettiamo e vediamo cosa succede. Ma questo vale per tutti, vogliamo giocatori entusiasti di partecipare al nostro progetto, vogliamo gente convinta. Altrimenti le condizioni sono due: che un calciatore ci comunichi di voler essere ceduto e un’offerta che ci soddisfi».