16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Balotelli-Torino: più di un'idea

Il ritorno dell'attaccante bresciano in Italia può realmente concretizzarsi già a giugno

Mario Balotelli, attaccante del Nizza fino al prossimo 30 giugno
Mario Balotelli, attaccante del Nizza fino al prossimo 30 giugno ANSA

TORINO - Mario Balotelli lascerà il Nizza a fine stagione e alla naturale scadenza del suo contratto con il club francese nel quale si è ritrovato nei due anni in Ligue 1. Questa la certezza, mentre l'interrogativo è palese: dove andrà il centravanti bresciano dopo l'avventura transalpina? Scartate le ipotesi cinesi ed americane, Mino Raiola è già al lavoro per sistemare al meglio il suo assistito che nei giorni scorsi ha apertamente dichiarato di voler tornare in Italia, scartando l'idea di un nuovo approdo al Milan ma non escludendo altre piste. In pole position a gennaio c'era la Juventus che secondo i media britannici aveva addirittura raggiunto già l'accordo con Balotelli, poi la notizia si è sgonfiata e, grazie anche a messaggi d'amore reciproci, è sembrata la Roma la società più vicina all'attaccante bresciano, prendibile in estate a parametro zero.

Futuro granata

Ma nelle ultime ore è emerso uno scenario clamoroso che coinvolge Raiola ed Urbano Cairo: i due, infatti, si sono messi a lavorare sotto traccia per un'operazione che porterebbe Mario Balotelli al Torino, o in coppia con Andrea Belotti o diventando il nuovo centravanti dei granata in caso di partenza dell'attaccante bergamasco. L'idea è semplice: Cairo riscatterà Mbaye Niang (altro elemento della scuderia di Raiola) che poi, grazie anche al procuratore campano, verrà ceduto all'estero; contemporaneamente Balotelli accetterà un parziale decurtamento dell'ingaggio, firmando un contratto biennale con il Torino e ritrovando quella serie A lasciata a maggio del 2016 dopo la pessima annata vissuta con il Milan. Una scommessa per due, un rischio tutto sommato accettabile sia per il club torinista che col Balotelli visto a Nizza potrebbe davvero puntare all'Europa, sia per il calciatore che in una squadra di cui sarà l'elemento di spicco potrebbe ritrovare l'antico smalto.