19 settembre 2018
Aggiornato 11:30

Nazionale: Ancelotti dice no e torna al Chelsea

Importanti novità sul futuro della panchina azzurra e dell'ex tecnico del Milan
Carlo Ancelotti, candidato alla panchina della Nazionale
Carlo Ancelotti, candidato alla panchina della Nazionale (ANSA)

ROMA - La panchina della nazionale italiana continua a non avere un padrone e il posto lasciato libero da Gian Piero Ventura dopo il fallimento mondiale di novembre ed occupato momentaneamente da Luigi Di Biagio resta vacante. Già, perchè proprio quando tutto sembrava convergere verso la nomina di Carlo Ancelotti a nuovo commissario tecnico azzurro, con incontro segreto (e poi scoperto) fra l'ex allenatore del Bayern Monaco, Alessandro Costacurta e Roberto Fabbricini, accordo di massima e risposta da dare entro il 1 maggio, ecco il dietrofront del tecnico emiliano che declina la proposta della federazione, rifiuta la Nazionale e decide di ripartire da un club, quello che in fondo ha sempre voluto fare nonostante il corteggiamento dell'Italia.

Ritorno al passato

E nel futuro di Carlo Ancelotti ci sarebbe (e il condizionale ormai è più che d'obbligo) la panchina di una società da lui già allenata, stando a quanto trapela da fonti vicine all'allenatore reggiano. Escludendo Milan, Bayern Monaco e Real Madrid, improbabile un suo ritorno al Paris Saint Germain, l'ipotesi più convincente è quella di un nuovo passaggio al Chelsea, pronto a salutare Antonio Conte dopo due anni. I londinesi sono rimasti affezionati ad Ancelotti che ha sempre ricambiato stima ed affetto, tanto dall'essere ormai molto vicino a riprendere in mano la guida dei Blues, finiti fuori anche dalle prime quattro posizioni della Premier League. Per quanto riguarda la Nazionale, invece, Costacurta e Fabbricini effettueranno un nuovo giro di consultazioni, esattamente come sta accadendo al presidente della Repubblica per formare il governo, con il nome di Roberto Mancini ora realmente in pole position e le opzioni legate a Claudio Ranieri e Gianni De Biasi decisamente indietro rispetto all'attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo.