24 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Calcio

Milan-Donnarumma: oggi i rossoneri hanno più certezze

La vicenda legata al portiere rossonero continua a tener banco, ma le differenze col passato sono notevoli

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan ANSA

MILANO - Nell'ultimo anno, ogni qual volta si parli di Gianluigi Donnarumma c'è qualche strascico polemico nelle dichiarazioni e nei commenti: se para è pronto per giocare nel Real Madrid, se non para è distratto dalle voci di calciomercato, se parla è per mettere le mani avanti e farsi cedere, se non parla è pronto a voltare la faccia ai rossoneri. In tutto questo marasma, influiscono senza dubbio la giovanissima età del portiere del Milan (classe 1999) e l'ingombrante (in tutti i sensi) presenza di Mino Raiola, procuratore del calciatore ed ormai in guerra aperta con l'ambiente milanista, ferito ed offeso dalle parole dell'agente che non perde occasione per prendersela coi rossoneri, dalla dirigenza ai calciatori. Fosse per lui, Donnarumma avrebbe fatto le valigie già da tempo, altro che rinnovo quadriennale firmato lo scorso luglio per unica e decisa volontà del portiere.

Differenze

Ecco, ma quanto e cosa è cambiato rispetto all'estate 2017 quando Donnarumma non rinnovava e il Milan, dopo varie liti con Raiola, aveva messo sul mercato il ragazzo prima del suo ripensamento? La dirigenza rossonera ha oggi maggiore consapevolezza della propria forza e della propria autorità, ha più volte ribadito di non voler cedere il calciatore, ma nello stesso tempo si è cautelata acquistando a parametro zero Pepe Reina, pronto ad agire da secondo alle spalle di Donnarumma, ma, all'occorrenza, essere anche un titolare di indiscussa affidabilità. Il Milan, sotto scacco a luglio, costretto a cedere un portiere che non voleva firmare il rinnovo e alla ricerca disperata di un sostituto, è oggi una società coerente con sè stessa, convinta di non volersi privare della sua stella, ma conscia che le regole del mercato possono stravolgere tutto in un attimo; se la prossima estate arrivasse un'offerta sostanziosa e Donnarumma, a quel punto sempre più aizzato da Raiola, decidere di voler cambiare aria, il club milanista imbastirebbe una trattativa alle proprie condizioni, ricavando il massimo e contando già su un sostituto arrivato senza sborsare neanche un euro. La chiosa, almeno per questa settimana, l'ha data un certo Dino Zoff, uno che ha esperienza da vendere come uomo, come calciatore ed in particolare come portiere: "Non capisco perchè Donnarumma debba crearsi tutti questi problemi a neanche vent'anni - ha detto l'ex commissario tecnico della Nazionale - in fondo gioca nel Milan, mica in serie B». Ecco, appunto.