13 dicembre 2019
Aggiornato 09:00

Yamaha a due velocità: Valentino Rossi sorride, Vinales no

Il Dottore è solo nono, ma parla di «giornata positiva: il mio passo non è male soprattutto in condizioni gara». Maverick, invece, ha «problemi dovunque»

Valentino Rossi in pista con la Yamaha nelle prove libere in Qatar
Valentino Rossi in pista con la Yamaha nelle prove libere in Qatar Michelin

DOHA – Dal secondo al nono posto, ma senza patemi d'animo. A guardare solo la classifica delle prove libere, si è notato un netto arretramento di Valentino Rossi: dal pomeriggio, quando solo 61 millesimi lo distaccavano dal leader Andrea Dovizioso, alla sera quando si è ritrovato ai margini della top ten. Eppure, dando retta alle dichiarazioni, l'impressione in moto è stata diametralmente opposta: il Dottore si è trovato meglio quando il sole è calato, e solo qualche imperfezione nel suo giro lanciato gli ha impedito di piazzarsi meglio. «Durante il giorno ho avuto sensazioni piuttosto positive, mi trovavo bene con la moto e anche il mio passo non era male, soprattutto con gomme usate, il che è un buon segnale in vista della gara – spiega il nove volte iridato – La mia posizione finale in classifica, però, non è fantastica: questo perché con le gomme nuove non è arrivato il giro perfetto, ho commesso qualche piccolo errore che mi ha fatto perdere un po'. La cosa importante è che mi trovo meglio alla sera, quando fa più fresco riesco ad essere più veloce, e domenica si correrà alle sette. Devo ancora decidere se usare la mescola dura o la media, perché lo pneumatico davanti è sempre al limite e non so cosa aspettarmi negli ultimi cinque giri». Oltretutto, il nono posto finale rischia di non riflettere con precisione la competitività del fenomeno di Tavullia, se è vero che il suo distacco dalla sesta piazza di Marc Marquez è di appena quattro millesimi e quello dalla quarta di Jorge Lorenzo di due centesimi. «Siamo tutti attaccati: quattro piloti in quattro millesimi, non credo di avere mai visto una roba del genere, è incredibile – strabuzza gli occhi Vale – Se riuscirò a mantenere lo stesso passo di oggi, intorno all'1:55, sono sicuro che potrò lottare per le prime posizioni».

Vinales insoddisfatto
Dall'altro lato del box, invece, l'umore è nero. E non solo perché Maverick Vinales, con il suo undicesimo posto del venerdì, potrebbe rimanere tagliato fuori dalla fase finale delle qualifiche. A preoccupare di più il pilota catalano è il fatto che sulla sua M1 ha ritrovato esattamente gli stessi guai dei test, primo fra tutti una mancanza di stabilità dietro. «Abbiamo problemi più o meno da tutte le parti, quindi dobbiamo migliorarle tutte, una per una – dichiara sconsolato Top Gun – Stanotte rivoluzioneremo la moto e ci riproveremo domani. Al posteriore non ho molta aderenza e questo mi crea difficoltà anche sul davanti. Non so perché ci siano tutti questi problemi: l'unica cosa che sto cercando di fare è restare calmo, perché so che il mio livello è alto e quando metteremo la moto lì davanti ci sarò anch'io». Quanto è cambiata la situazione rispetto ad un anno fa, quando Vinales esordiva in sella alla Yamaha con la pole position e la vittoria. Da allora, la moto di Iwata ha scoperto grossi limiti, soprattutto sul solito fronte elettronico. «Uso un telaio 2016, ovviamente con qualche modifica, ma molto simile – prosegue Maverick – Però non credo che il problema stia lì, piuttosto sull'elettronica. Cerco di fare la mia parte, essere molto gentile con la moto e non metterla nei guai. Sono molto più delicato dello scorso anno, quando guidavo in modo più aggressivo e spingevo di più. Sto facendo del mio meglio, ma la moto va migliorata molto». E se la differenza tra i due piloti della casa dei Diapason stesse proprio nello stile di guida? «Io guido in modo naturale – chiosa Valentino Rossi – penso che il mio stile sia un po' a metà tra morbido e duro... Quanto a Maverick, a volte non capisco nulla di quello che succede a me, figuriamoci a lui!».