24 ottobre 2018
Aggiornato 06:30

Milan: Gattuso pronto a varare il 4-4-2

Il collaudato 4-3-3 che ha rilanciato i rossoneri potrebbe essere sostituito nella prossima stagione, soprattutto se il tecnico calabrese resterà alla guida della squadra
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan (ANSA)

MILANO - Il Milan prosegue nella sua rincorsa in campionato e si avvicina ad ampie falcate al quarto posto, approfittando anche degli stenti di Inter e Lazio che continuano a perdere o pareggiare agevolando la rimonta milanista. Milan che in campionato nel 2018 non ha mai perso, vincendo anzi 6 delle ultime 7 partite, passando domenica sul difficile campo del Genoa grazie alla zuccata di André Silva al 94’ che ha permesso alla compagine milanista di acciuffare tre punti fondamentali nella corsa alla qualificazione in Coppa Campioni. La cura di Gennaro Gattuso, tecnico del Milan da fine novembre, sta insomma dando i frutti sperati, considerando anche che i rossoneri sono arrivati in finale di Coppa Italia e sperano nel miracolo contro l’Arsenal in Coppa Uefa dove hanno comunque raggiunto gli ottavi di finale.

Modulo tattico

L’allenatore calabrese non si è inventato nulla, ha calmato e rivitalizzato il gruppo dal punto di vista mentale e fisico, poi ha schierato ogni calciatore laddove potesse rendere al meglio, rispolverando quel 4-3-3 che era il modulo migliore per le caratteristiche dei singoli elementi, quello che Montella aveva seppellito senza motivo, azzardando un 3-5-2 che aveva reso il Milan un colabrodo in difesa e una squadra innocua in attacco. Il 4-3-3 funziona, ma limita i centravanti che la formazione rossonera ha in rosa, permettendo ad uno su tre di partire titolare e ad un altro di subentrare a partita in corso; Gattuso ha così iniziato a sperimentare anche una variante che possa aiutare i classici numero 9 di giocare con più continuità e insieme: il 4-4-2 presentato già in più occasioni ultimamente, consente ad André Silva e Cutrone (tralasciamo Kalinic per decenza) di potersi integrare e di poter interagire fra di loro, con Biglia e Kessie centrali di centrocampo, e con Suso largo a destra e uno fra Bonaventura e Calhanoglu a sinistra. Un modulo che l’allenatore milanista sta lentamente facendo metabolizzare alla sua squadra e che il prossimo anno, qualora venisse confermato dalla dirigenza, potrebbe lanciare come schieramento fisso, aumentando la pericolosità di due centravanti che se innescati possono aver poco da invidiare agli altri colleghi della serie A.