15 dicembre 2018
Aggiornato 05:30

Milan-Arsenal, da Wenger un assist prezioso a Gattuso

La giornata di vigilia del big match di Europa League è stato caratterizzato dalle dichiarazioni dei due tecnici. Scambio di cerimonie, ma da parte di Wenger un’importante indicazione.
Il manager dei Gunners Arsene Wenger
Il manager dei Gunners Arsene Wenger (ANSA)

MILANO - Lo scambio di cortesie tra i due allenatori di Milan e Arsenal non induca a pensare ad un match fatto di troppe cerimonie. Gennaro Gattuso e Arsene Wenger sanno perfettamente che dall’esito della doppia sfida che vedrà impegnati i rossoneri contro i Gunners stasera a San Siro e giovedì prossimo all’Emirates Stadium potrebbe dipendere il futuro di entrambi. Per il tecnico calabrese vorrebbe dire apporre il prezioso sigillo su un rinnovo di contratto che ormai sembra quasi ineluttabile visto il sensazionale percorso del Milan da quando Gattuso è stato promosso allenatore della prima squadra. Per il manager alsaziano invece passare il turno avrebbe il sapore della continuità, perchè servirebbe a mettere a tacere il drappello sempre più nutrito di tifosi londinesi che lo vorrebbe esonerato dopo oltre 21 anni alla guida dell’Arsenal.

Scambio di cortesie
Ecco perchè il botta e risposta a distanza tra Gattuso («In confronto a lui io posso essere al massimo un allenatore dei pulcini») e Wenger («Altro che dargli consigli, forse è lui che dovrebbe darne qualcuno a me») ha la forma morbida e sinuosa degli ammiccamenti. Quella pratica tanto in voga tra i tecnici di esperienza - e in questo sorprende la prontezza di Rino a calarsi nella parte - che prevede la lusinga dell’avversario per poi sorprenderlo in campo con qualche mossa a sorpresa.

Milan senza sorprese
La verità è che di mosse a sorpresa, almeno domani a San Siro, non dovremmo aspettarcene. Il Milan dei titolarissimi ormai ha una sua fisionomia ben chiara e mister Gattuso non sembra per nulla intenzionato a modificare la squadra, anche nella più piccola sfumatura. Dal fronte londinese invece qualche sorpresa potrebbe esserci, se non altro per il congruo numero di assenti ai quali si è aggiunto all’ultimo momento anche il laterale spagnolo Bellerin.

A carte scoperte
Nella sua conferenza stampa di presentazione del match però Arsene Wenger ha ammesso quello che è il peccato originale della sua squadra, dando in effetti un assist prezioso che Gattuso ci auguriamo possa aver colto: «Per ripartire bisogna farlo dalle cose semplici e riscoprire le qualità che abbiamo, ma la mia squadra sta soffrendo. Ha subito a livello mentale delle gravi batoste in campionato e in coppa ed è un fatto innegabile».

La chiave giusta
Quello che non ha aggiunto Arsenio è che l’Arsenal sta vivendo un momento buio che potrebbe diventare nero come la pece se il Milan riuscisse ad incanalare subito la partita sui binari giusti. Per stessa ammissione del manager dei Gunners, la squadra è in crisi di autostima e fiducia nei propri mezzi quindi potrebbe bastare fare un gol all'inizio per vederli crollare e accartocciarsi su se stessi. Più o meno quello che è accaduto di recente nei due match dell'Arsenal contro il Manchester City, entrambi persi per 3-0 dopo un buon inizio dei londinesi.
L’augurio dei tifosi del Milan è che i calciatori rossoneri sappiano cogliere il messaggio e costruiscano la partita aggredendo gli avversari fin dalle prime battute dell'incontro. Potrebbe essere un’ottima strategia per chiudere il discorso qualificazione già all’andata, come accadde anche quattro anni fa (4-0 a San Siro e inutile 3-0 per i Gunners al ritorno). Certo, quella era Champions League.