17 giugno 2019
Aggiornato 17:30

Milan: summit Fassone-Jorge Mendes, deciso il futuro di Andrè Silva

Il potentissimo agente di calciatori e procuratore del centravanti portoghese ieri era a San Siro. Al termine del match confronto con Fassone sul numero 9 rossonero.

Il centravanti portoghese Andrè Silva
Il centravanti portoghese Andrè Silva ( ANSA )

MILANO - 92 giorni. Sono passati ormai oltre tre mesi dal giorno in cui André Miguel Valente Silva, meglio noto come André Silva, ha siglato il suo ultimo gol. Era il 23 novembre, giorno di Milan-Austria Vienna, e quella sera l’attaccante portoghese timbrava addirittura una doppietta facendo scricchiolare il trono di centravanti titolare che fino a quel momento apparteneva di diritto a Nikola Kalinic. Ebbene, da quel momento il nulla. Qualche raro, rarissimo segnale di vita, tipo quello offerto domenica sera contro la Sampdoria, ma poco, troppo poco per giustificare l’enorme investimento della dirigenza rossonera che per strapparlo al Porto hanno versato nelle casse del club lusitano la bellezza di 38 milioni di euro. Terzo acquisto più costoso di sempre nella storia del Milan dopo Rui Costa e Leonardo Bonucci.

Summit di mercato
La situazione complicata del suo assistito deve aver destato qualche legittima preoccupazione anche in Jorge Mendes, procuratore del ragazzo. Il potentissimo agente di calciatori ieri sera è stato avvistato a San Siro, probabilmente per stare vicino ad Andrè Silva in questo delicato momento, ma l’occasione è stata buona anche per un summit di mercato con Marco Fassone per delineare il futuro del centravanti titolare del Portogallo.

Stagione compromessa
Di sicuro, andando avanti di questo passo, l’annata dell’ex Porto può considerarsi definitivamente compromessa. Ecco allora iniziare a ipotizzare le strategie da mettere in campo in vista della prossima sessione di mercato. Difficile ipotizzare una conferma di Andrè Silva al Milan, a meno di un finale di stagione con i fuochi d’artificio, ma è innegabile che Fassone e Mirabelli non possono permettersi minusvalenze e considerato quanto è stato pagato il ragazzo è opportuno fare qualche riflessione accurata.

Speranza mondiale
La speranza di tutti è che l’attaccante ritrovi tutti gli stimoli e le proprie sicurezze una volta tornato in nazionale e disputi in Russia un mondiale che lo ponga nuovamente sotto i riflettori. Altrimenti toccherà a Jorge Mendes trovare una sistemazione all’altezza delle aspettative di Andrè Silva ma soprattutto del Milan. La soluzione ideale potrebbe essere la Premier League, dove non si bada a spese per cartellini e ingaggi. Allo staff tecnico rossonero resta comunque il rammarico di non aver saputo - ancora - tirare fuori il meglio da questo talento assoluto, probabilmente troppo tenero per imporsi nel calcio italiano.