19 ottobre 2018
Aggiornato 13:30

Nazionale: Mancini sempre più favorito per la panchina. Decisivi due ex milanisti

Il tecnico marchigiano è vicinissimo al sì in vista di giugno. Gli indizi si moltiplicano
Roberto Mancini, allenatore dello Zenit San Pietroburgo e candidato alla panchina della Nazionale
Roberto Mancini, allenatore dello Zenit San Pietroburgo e candidato alla panchina della Nazionale (ANSA)

ROMA - Luigi Di Biagio è il commissario tecnico ad interim della Nazionale, promosso dall'Under 21 da qui al prossimo giugno, guida temporanea degli azzurri nelle amichevoli contro Inghilterra ed Argentina che si giocheranno a primavera. Ma le possibilità che l'ex centrocampista di Roma ed Inter resti sulla panchina dell'Italia sono veramente minime, il 10% forse, consapevolezza che probabilmente lo stesso Di Biagio ha ben presente. Per il momento è là e si gode la posizione di prestigio, sapendo abbastanza chiaramente che dal prossimo luglio tornerà a guidare i ragazzi dell'under 21.

Un uomo solo al comando

Ma per la successione di Ventura, i commissari della Federcalcio stanno accelerando i tempi, sfruttando la risolutezza, il carattere e l'esperienza di Alessandro Costacurta, uomo delegato per la scelta del nuovo tecnico della Nazionale e che sembra già discretamente avanti col lavoro. Escluso Conte (che si è pressoché autoeliminato dalla corsa alla panchina azzurra), difficili De Biasi e Ranieri, Costacurta ha riferito nelle ultime ore che i candidati alla guida della Nazionale sono 6-7, ma in realtà, al di là dei nomi, il favoritissimo è Roberto Mancini, il più facile da convincere, pronto a liberarsi dallo Zenit San Pietroburgo e a ridursi sensibilmente lo stipendio pur di arrivare a Coverciano, diventando commissario tecnico di quella stessa nazionale con la quale ha avuto un rapporto così controverso da calciatore. Una classica edizione del dantesco contrappasso, non trovate?

Ex rossoneri

Mancini ha probabilmente ad oggi l'80% di possibilità di diventare il nuovo tecnico dell'Italia a partire dal prossimo giugno e qualche indizio ulteriore si è tinto di rossonero negli ultimi due giorni: come detto, Costacurta (che del Milan è stato colonna e simbolo per vent'anno) ha sin dal principio puntato quasi tutte le sue carte sull'allenatore di Jesi, ritenendolo il più idoneo a prendere le redini della Nazionale dopo il disastro legato alla mancata qualificazione ai mondiali di Russia. E poi ecco la nuova convocazione di Mario Balotelli che, come annunciato da fonti vicine a Di Biagio, tornerà azzurro per le due amichevoli dopo 4 anni di assenza; l'attaccante bresciano ha con Roberto Mancini un rapporto speciale ed il tecnico marchigiano potrebbe ritrovarsi il calciatore nuovamente pronto per la Nazionale e con la strada già parzialmente aperta da Di Biagio. Se due indizi non fanno una prova, insomma, poco ci manca.