21 maggio 2019
Aggiornato 05:30

Nazionale e Milan: i destini simili di Di Biagio e Gattuso

Ufficializzato il nuovo commissario tecnico della Nazionale, almeno fino a giugno, lo stesso tempo, in fondo, accordato all'allenatore del Milan

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan dallo scorso 28 novembre
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan dallo scorso 28 novembre ( ANSA )

MILANO - Alla fine è arrivata anche l'ufficialità: Luigi Di Biagio è il nuovo commissario tecnico della Nazionale, carica decretata dai commissari della FIGC in attesa di un vero presidente federale e della decisione definitiva su chi siederà da giugno in poi sulla panchina azzurra. Già, perchè Di Biagio è un commissario tecnico pro tempore, promosso dall'Under 21 nel periodo di attesa prima della scelta del nuovo selezionatore, il cui nome verrà svelato solamente in estate, quando cioè i vari Conte, Mancini e Ranieri (i candidati alla panchina azzurra) si potranno liberare dai loro rispettivi contratti.

Possibilità di permanenza

Nessuna possibilità, dunque, che Di Biagio resti commissario tecnico dell'Italia anche dopo giugno? Non esattamente, poichè Alessandro Costacurta (colui che dovrà scegliere la nuova guida azzurra) ha sibillinamente ammesso che anche l'attuale ct dell'Under 21 ha le sue carte in mano e che il suo lavoro da qui all'estate verrà giudicato e validato, con occhio particolarmente attento alle due amichevoli di primavera contro Inghilterra ed Argentina. L'ex centrocampista di Roma ed Inter parte indietro, quindi, nella gerarchia della Federazione, indietro ma non battuto e la sua serietà mostrata alla guida dei giovani potrebbe essere una risorsa importante, perchè è proprio dai giovani che la nuova Italia dovrà ripartire.

Destini comuni

E proprio come Luigi Di Biagio, anche Gennaro Gattuso (lui assunto da più tempo) sa che la sua riconferma al Milan sarà valutata attentamente e che, nonostante la sua chiamata dopo l'esonero di Montella sia stata obbligata e ritenuta la classica soluzione interna, i progressi mostrati dai rossoneri nell'ultimo mese di stagione possono fargli rimontare qualche posizione in vista della prossima stagione. Anche in questo caso, analogamente a Di Biagio, la sensazione è che la prima idea della dirigenza milanista sia quella di convincere Antonio Conte a prendere il timone rossonero a giugno, puntando sulla sicurezza di un tecnico vincente a cui affidare una squadra che vincente vuole tornare presto ad esserlo; ma la sicurezza che Gattuso sta infondendo ai suoi calciatori ed il suo impagabile impegno stanno facendo riflettere i piani alti di Milanello, passati dalla certezza di salutare e ringraziare l'allenatore calabrese a stagione conclusa, al dubbio logorante di poter commettere un errore lasciandolo andare. Due ex combattenti del calcio italiano, insomma, si preparano alla battaglia anche in panchina, consapevoli che, così come in campo, i loro risultati saranno determinati dal lavoro e dall'impegno, le armi con cui sfidano i colleghi più blasonati per tenersi la panchina della Nazionale e quella del Milan.