18 giugno 2019
Aggiornato 09:30

Verso Udinese-Milan: le scelte e i dubbi di Gattuso

Il tecnico rossonero non ha ancora sciolto tutte le riserve in vista della sfida di domenica in Friuli

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ( ANSA )

MILANO - Le tre vittorie di fila contro Crotone, Cagliari e Lazio hanno ridestato il Milan, tornato in posizioni di classifica migliori ed ora nuovamente in piena corsa Uefa con un occhio ed una piccolissima speranza a quanto accade subito sopra, considerando soprattutto la profonda crisi in cui versano Inter e Roma, regredite del tutto nell’ultimo mese, anche se tuttavia con ancora un evidente vantaggio di punti nei confronti dei rossoneri che pagano un inizio di campionato da incubo. Ora, però, Gennaro Gattuso sembra aver trovato la quadratura del cerchio, grazie ad un modulo collaudato (il 4-3-3), ad una nuova e stavolta redditizia preparazione atletica e alla completa motivazione (o rimotivazione) di un gruppo che sembrava spento e in evidente stato confusionale; il tecnico calabrese ha attuato una sorta di riprogrammazione dei calciatori che sembrano adesso andare in campo con gambe e testa diversi.

Formazione

A Udine non sarà facile vincere, perché i friulani hanno cambiato passo da quando sulla panchina siede Massimo Oddo (il grande ex della gara), hanno vinto a San Siro contro l’Inter, hanno vinto l’ultima partita in casa del Genoa e sono passati dalla zona retrocessione ad una totalmente tranquilla. Per uscire dallo stadio Friuli con i 3 punti, Gattuso sta vagliando attentamente l’undici da mandare in campo, fra scelte di formazione e sostituzioni obbligate; il modulo, come detto, sarà il consueto 4-3-3 con Donnarumma fra i pali, Calabria (più di Abate), Bonucci, Romagnoli ed Antonelli (più di Calabria) in difesa, Kessie, Biglia e Bonaventura a centrocampo, Suso e Calhanoglu ai lati di un tridente che dovrebbe completare Patrick Cutrone, apparso assai più in forma di un Kalinic sempre più abulico. Ai box Ricardo Rodriguez, bloccato alla vigilia della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio a causa di un’acuta colica renale non ancora completamente assorbita.