Sport | Premier League

Si complica Dzeko al Chelsea: il "piagnucoloso" Conte ha stancato i Blues

La stampa inglese attacca platealmente il tecnico italiano, ormai vicino alla rottura con il Chelsea. Ormai solo Messi può salvare Conte.

L'allenatore del Chelsea Antonio Conte
L'allenatore del Chelsea Antonio Conte (ANSA)

MILANO - «Chelsea losing patience with moaning Conte». Con questo titolo tutt’altro che tenero, il Daily Telegraph definisce i contorni di quello che sembra ormai un segreto di Pulcinella: le strade di Antonio Conte e del club di Stamford Bridge a giugno si divideranno senza alcun rimpianto. L’eliminazione per mano dell’Arsenal nella semifinale di Coppa Di Lega ha solamente ampliato il solco di un rapporto che ha iniziato a deteriorarsi già in estate, quando la vittoria in Premier League aveva autorizzato il tecnico salentino ad alzare il livello delle pretese sul mercato, senza peraltro mai essere accontentato dalla dirigenza dei Blues.

Divergenze sul mercato
«Da quest'estate la società decide su ogni singolo giocatore - le parole di Conte che hanno rappresentato la classica goccia che fa traboccare il vaso -. Ci sono situazioni differenti, certe volte posso esercitare un'influenza, altre volte no. Il mio lavoro è fare l'allenatore e migliorare i miei giocatori. Sicuramente non decido granché del mercato». La conferma di quello che si era già percepito in estate quando tutte le richieste dell’ex ct azzurro erano state elegantemente rispedite al mittente: niente Alex Sandro, niente Lukaku, nessuno dei nomi fatti da Conte è poi arrivato a Stamford Bridge.

Marcia indietro
Oggi il manager italiano si è affrettato a chiarire la sua posizione, provando anche ad ammorbidire i toni, ma la sensazione è che ormai i buoi siano scappati: «Non è cambiato nulla, sono felice di lavorare con i miei giocatori e per questo club. Se ci saranno novità, sarà il club a informarvi. Come ho detto già in altre occasioni, sarò molto felice di continuare a lavorare con i miei giocatori e sarò molto felice se ne arriveranno di nuovi, non ho cambiato idea dopo tre giorni. Sono l'allenatore e il mio compito è cercare di fare il meglio per questo club e migliorare i giocatori che ho a disposizione».
Tentativo apprezzabile ma non particolarmente efficace, tanto che il doppio affare tra Chelsea e Roma per portare a Stamford Bridge Dzeko ed Emerson Palmieri sembra essersi complicato proprio per le frizioni tra il tecnico e la dirigenza dei Blues.

Dipende da Messi
Oggi al Chelsea si analizza un fallimento che potrebbe essere recuperato solo andando avanti in Champions League, visto che il distacco dal Manchester City in Premier è ormai siderale e che tutti gli altri obiettivi sono sfumati. Peccato che per Conte il prossimo avversario sia il Barcellona schiacciasassi di questi ultimi mesi. Superare Messi, Suarez & co. sarà impresa ardua per i Blues, ma l’unica che potrebbe tenere ancora in vita il rapporto tra tecnico e società. Altrimenti per l’uomo capace di vincere la Premier League contro ogni pronostico ci sarebbe anche il rischio di un esonero anticipato. Un po’ come successo a Claudio Ranieri. Triste destino essere allenatori italiani e vincere il titolo in Inghilterra.