12 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Milan, buone notizie dall’ultimo cda: aumentano i soldi

Con una nota diffusa dal club rossonero l’ad Marco Fassone ha presentato dati economici con un miglioramento della performance finanziaria di oltre 20 milioni.

Yonghong Li e Marco Fassone
Yonghong Li e Marco Fassone ANSA

MILANO - Finalmente qualche buona notizia per i tifosi del Milan sul fronte societario. Con la questione sollevata dai quotidiano La Stampa e il Secolo XIX, relativi a una presunta indagine per riciclaggio a carico del gruppo Fininvest, ancora sul tavolo degli inquirenti, ieri abbiamo segnalato due positivi aggiornamenti da via Aldo Rossi. Il primo riguarda la ferma e vibrante presa di posizione del presidente Yonghong Li che con un comunicato diffuso sul club ha preso le distanze da quanto pubblicato su alcuni organi di informazione, arrivando addirittura a minacciare i diretti interessati: «Ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l'immagine, la reputazione e la consistenza economica delle società del Gruppo A.C. Milan S.p.A».

20 milioni in più
La seconda invece ha a che fare con questioni più strettamente economiche, ma non per questo meno importanti, che comunque riconducono al fin qui troppo silenzioso patron rossonero. Nel corso del primo cda del 2018 del Milan tenutosi ieri, come riporta il club rossonero con una nota apparsa sul sito ufficiale del club,  «l’amministratore delegato Marco Fassone ha presentato dati economici con un miglioramento della performance finanziaria, rispetto al budget condiviso nel precedente cda dello scorso novembre, di oltre 20 milioni di euro».

Aumento di capitale
Una notizia che ha evidentemente a che fare con Yonghong Li che grazie a questo aumento di budget, dovuto soprattutto al risparmio sugli ingaggi di Vincenzo Montella e di tutto il suo staff, il proprietario del Milan potrebbe non essere costretto a provvedere al versamento dell’ultima tranche di aumento di capitale (16 milioni ancora da versare sui 60 totali) prevista entro il 26 febbraio. Sempre che Elliott, stando a quanto riporta questa mattina il quotidiano Repubblica, se il presidente del Milan non dovesse rispettare gli impegni presi, non decida di denunciare il mancato rispetto degli accordi a tutela del finanziamento e chiedere di entrare in possesso del pacchetto azionario del Milan. Un'ipotesi che è opportuno segnalare ma anche catalogare come altamente improbabile.