15 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Calcio | Nazionale

Milan: è ora di dire basta

Nonostante la pausa campionato, il weekend appena trascorso ha visto il club rossonero sulle prime pagine di tutti i giornali. Stavolta per questioni extracampo

Silvio Berlusconi posa con Han Li e Yonghong Li
Silvio Berlusconi posa con Han Li e Yonghong Li ANSA

MILANO - È stato un fine settimana particolarmente movimentato in casa Milan. Malgrado il campionato è fermo, sono state le vicende extracalcio, animate da alcune indiscrezioni riportate sabato mattina da La Stampa, e subito ripresa dal Secolo XIX, ad accendere i riflettori sul club di via Aldo Rossi inquietando non poco la già fin troppo sollecitata tifoseria rossonera. Secondo quanto riportato dal quotidiano torinese, la procura di Milano avrebbe aperto un’inchiesta per capire la regolarità dell’operazione che ha portato alla cessione del Milan. Il sospetto potrebbe essere quello di una vendita gonfiata: da questa ipotesi sono partite una serie di verifiche per accertare la reale provenienza del denaro con cui Yonghong Li ha prelevato la società rossonera. Tra le varie ipotesi anche quella del riciclaggio. 

Smentita dalla Procura
Nemmeno il tempo di tempo di misurare il livello di allerta generale ed è subito arrivata la puntuale smentita del procuratore capo della Repubblica di Milano, Francesco Greco: «Allo stato non esistono procedimenti penali sulla compravendita dell' A.C. Milan. Non c'è un fascicolo, nemmeno a modello 45. Se un fascicolo esistesse lo avrei assegnato al nuovo dipartimento del dottor De Pasquale e ne sarei quindi informato».
Una smentita che ha provocato la risentita controsmentita della Stampa che invece ha ribadito l’autenticità delle proprie informazioni.

Marina indignata
A quel punto la valanga mediatica si era messa in moto, tanto da scatenare la reazione vibrante della famiglia Berlusconi. Prima Marina con un comunicato tagliente, secondo suo costume: «La falsificazione di cui stamane si sono resi responsabili due quotidiani controllati dal gruppo De Benedetti, «La Stampa» e «Il Secolo XIX», lascia indignati ed esterrefatti per la sua gravità. In tutta la lunga e complessa trattativa per la vendita del Milan, la Fininvest si è comportata con la massima trasparenza e correttezza, come conferma la stessa Procura della Repubblica di Milano, avvalendosi della collaborazione di advisor finanziari e legali di livello internazionale. «La Stampa» e il «Secolo XIX» stamane hanno davvero scritto una pessima pagina di giornalismo».

Il Silvio furioso
L’ultima parola - in attesa di possibili ulteriori sviluppi - è arrivata proprio dal diretto responsabile, l’ex proprietario del Milan Silvio Berlusconi: «Tutte le volte che ci sono campagne elettorali e che si profila una mia vittoria se ne inventano di tutti i colori. Se ne sono inventata una enorme che è stata smentita dalla procura di Milano. Il fatto che noi si sia approfittato della vendita del Milan per riportare in Italia capitali all’estero, è assolutamente non vero. Fininvest si è avvalsa di banche di alto livello, di consulenti internazionali e abbiamo sempre informato la procura di tutto quello che stava avvenendo. Abbiamo venduto ad una protagonista dell’industria cinese che, per ora, con noi ha mantenuto tutti gli impegni. Ha fatto il versamento della prima parte e ha versato puntualmente la seconda parte. Non solo. Aveva promesso che avrebbe effettuato una campagna acquisti di 250 milioni di euro e l’hanno fatta di 240».

A pagare i tifosi
Ancora una volta si è trovato il modo di scaraventare sul Milan la quotidiana razione di fango, veleno, immondizia varia, con la storia dell’ipotesi riciclaggio nella vicenda della cessione del club. Una storiaccia nauseante - evidentemente legata a doppio filo alle imminenti elezioni e alla posizione dell’ex proprietario del Milan Silvio Berlusconi - che di certo i tifosi rossoneri non meritano. Fino a quando saranno costretti a sopportare tutto questo?