22 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
Calcio | Nazionale

Milan: tutti vogliono Kaką, a rischio la poltrona di Mirabelli

Fassone č uscito allo scoperto ammettendo pubblicamente il desiderio di riportare Ricky a casa Milan, ma il brasiliano accetterebbe solo se…

Kaką festeggiato a San Siro in occasione di Milan-Austria Vienna
Kaką festeggiato a San Siro in occasione di Milan-Austria Vienna ANSA

MILANO - Potrebbe trattarsi di una favola, di sicuro una storia a lieto fine. Qualcosa che avrebbe il potere di far tornare il sorriso sul volto dei tifosi milanisti segnato dalle troppe delusioni degli ultimi anni. Il tema del giorno è il possibile ritorno di Ricardo Izecson dos Santos Leite, meglio noto come Kakà. L’annuncio ufficiale del suo ritiro dal calcio giocato, oltre ad una serie di mezze ammissioni dello stesso ex fuoriclasse rossonero, ha aperto le porte ad una suggestione particolarmente significativa, proprio adesso che siamo alle porte del Natale. L’amministratore delegato del Milan Marco Fassone ne ha parlato apertamento nella giornata di ieri, aprendo i cuori dei fans milanisti: «Ho conosciuto un po' meglio Kakà 15 giorni fa quando ho passato un’oretta molto intensa con lui e suo papà. Ci siamo scambiati un po' di idee su quello che lui intende come il suo di futuro e su quello che noi vediamo come futuro del Milan e lui si è preso un po’ di tempo per decidere cosa fare. Probabilmente prima di Natale ci sarà l’opportunità per saperne qualcosa in più, non solo per scambiarsi gli auguri ma anche per vedere se le favole durano, continuano, finiscono o, magari ritorneranno».

Tocca a Ricky
A fare eco all’ad del Milan, anche il sito ufficiale del club che ha rilanciato il tema caldo delle ultime ore con una nota: «Dopo la visita di Kaká a Casa Milan e l'incontro di lavoro con Marco Fassone nello scorso mese di novembre, la dirigenza rossonera non era più tornata su questo argomento che sta molto a cuore a tutti i tifosi. A ridosso di Milan-Austria Vienna, Ricky non aveva ancora annunciato il suo addio al calcio, cosa che è avvenuta proprio in questi giorni. Kaká può essere molto importante non tanto e non solo come bandiera, ma soprattutto come figura di spessore per il progetto e per la struttura del Milan dei prossimi anni. Proprio a lui spetta una decisione di grande rilievo».

Il ruolo per Kakà
Fin qui tutto bello, il Milan vuole Kakà e probabilmente Kakà vuole il Milan. Ma all’orizzonte un dubbio minaccioso si fa largo tra l’entusiasmo generale: cosa verrebbe a fare Ricardino? Ricordiamo tutti benissimo il negativo epilogo della trattativa per portare Maldini a casa, inceppatasi sul più bello al momento di confezionare all’ex storico capitano un ruolo all’altezza della sua storia. Se quel ruolo, poi affidato con discutibile lungimiranza a Massimiliano Mirabelli, non c’era per Maldini può esserci adesso per Kakà? Il punto fondamentale da mettere a fuoco in casa Milan è che una di queste leggende rossonere accetterebbe di tornare a casa solo con un incarico all’altezza del loro prestigio. Quindi le cose sono due: o l’ad accetta di «retrocedere» l’ex capo osservatore dell’Inter a quello che era originariamente il suo ruolo, e affida la responsabilità dell’area tecnica a Kakà, oppure prepariamoci ad un altro no. Tanto vale essere pronti.