18 gennaio 2020
Aggiornato 04:30
Calcio | Nazionale

Crisi Milan: le dieci domande rimaste senza risposta

L’ennesima batosta stagione dei rossoneri apre una voragine di insofferenza tra i sempre più increduli tifosi. È il caso di iniziare a dare qualche risposta.

Il triumvirato di governo del nuovo Milan cinese
Il triumvirato di governo del nuovo Milan cinese ANSA

MILANO - All’indomani dell’ultime ingloriosa performance del Milan, i dubbi e le perplessità sulla reale sostanza della proprietà cinese e della nuova società messa in piedi da Marco Fassone si fanno sempre più ingombranti. Ad accendere l’ennesimo faro sulla questione rossonera ha provveduto Mario Sconcerti, autorevole editorialista del Corriere della Sera, con una serie di domande recapitate in via Aldo Rossi alle quali sarebbe indispensabile che qualcuno iniziasse a rispondere, una volta per tutte.
Dalla reale consistenza patrimoniale del misterioso Yonghong Li alle discutibili scelte di mercato, fino alla gestione delle responsabilità, mai così in discussione da quando il Milan ha cambiato proprietà.

Le dieci domande
1) Come può un proprietario come Yonghong Li, dopo aver investito quasi un miliardo di euro, lasciare tutte le responsabilità stabilmente in mano ad altre persone senza mai intervenire e metterci la faccia?
2) Come si può spendere così tanto senza migliorare di una virgola la qualità della rosa del Milan?
3) Come si può pagarli così tanto fino a far salire la gestione della società a un mondo non accettabile nemmeno dall’Uefa?
4) Come può tutto questo non avere un commento ufficiale, un referente reale, qualcuno che spieghi la differenza tra la confusione e il progetto?
5) Chi è il Milan adesso?
6) A chi vanno chieste spiegazioni?
7) Pochissimi hanno avuto nel calcio i soldi che ha speso Mirabelli, pur non avendo nè i titoli nè la forza per tenere da solo il timone. Si è reso conto della fortuna che ha avuto?
8) Chi è il Milan oggi?
9) Chi comanda?
10) Chi risponde a chi di quello che accade?