15 ottobre 2019
Aggiornato 10:30

Gattuso ammette la figuraccia, ma il primo errore è suo

Il tecnico rossonero, nel suo commento alla partita, evoca Padre Pio. Eppure finora il Milan di Gattuso ha fatto davvero miracoli.

L'allenatore del Milan Rino Gattuso
L'allenatore del Milan Rino Gattuso ANSA

MILANO - «Non sono Padre Pio, non faccio miracoli». Gennaro Gattuso prova ad evocare i santi per esorcizzare il male assoluto che sembra essersi impossessato di questo Milan. Vero, considerazione inattaccabile, però non si può negare che nella pesantissima legnata che i rossoneri hanno rimediato nell’ancora una volta fatal Verona, l’allenatore calabrese ci abbia messo del suo. Anche stavolta con un cambio (a Benevento era stata la sostituzione di Suso con Zapata) che di fatto ha letteralmente rivoluzionato l’assetto tattico della squadra, e purtroppo non in meglio. La decisione di buttare nella mischia Patrick Cutrone all’inizio della ripresa è stata senza dubbio apprezzabile, anche se forse era il caso di farlo partire dall’inizio senza modificare la squadra che solo quattro giorni prima aveva fracassato i gialloblu di Pecchia in Coppa Italia, ma togliere dal campo Ricardo Rodriguez è stata forse una scelta incauta.

Cambio sbagliato
Non perchè lo svizzero stesse disputando chissà che partitona, anzi, ancora una volta - come già sottolineato nelle ultime settimane - l’ex Wolfsburg era sembrato troppo timido e poco preciso sia in fase di impostazione che di spinta. Ma almeno è un terzino di ruolo. Invece Gattuso ha deciso di spostare Borini accanto a Romagnoli sulla linea di difesa, completando il frittatone del Bentegodi in maniera irreparabile. Ieri il jolly rossonero, protagonista fin qui di una stagione lusinghiera, ha disputato una delle sue peggiori prestazione da quando è arrivato a Milanello. Insipido nella metà campo offensiva, inconsistente dietro, tanto da far ricredere tutti coloro che fino a ieri mattina continuavano a sostenere che Borini è l’uomo giusto per tutti i ruoli.

I miracoli di Gattuso
La verità emersa dalla giornata veronese è un’altra: l’ex attaccante di Roma e Liverpool ha indubbiamente una buona capacità di adattamento, ma snaturarlo del tutto può rivelarsi controproducente. Come appunto accaduto ieri, quando Borini è assurto agli onori - o meglio, ai disonori - delle cronache per aver messo lo zampino in tutti e tre i gol del Verona. 
E così, nel breve volgere delle due ultime trasferte, il Milan di Gattuso ha fatto beneficenza prima al Benevento, che grazie ai rossoneri ha conquistato il suo primo e finora unico punto in campionato, e poi al Verona che mai fin qui aveva segnato tre reti in stagione. 
Se continuiamo di questo passo, si che Gattuso diventerà come Padre Pio: l’uomo dei miracoli, ma per gli avversari.