31 marzo 2020
Aggiornato 09:00
Calcio | Nazionale

Donnarumma, ora tocca a te

La contestazione - legittima - dei tifosi rossoneri nei confronti del portiere del Milan ha reso necessario un chiarimento. Gigio piange, ora deve parlare.

Donnarumma a testa bassa al termine di Milan-Verona
Donnarumma a testa bassa al termine di Milan-Verona ANSA

MILANO - Gigio, perchè non parli? È questo l’interrogativo che mi rimbomba ossessivo nella testa dalle prime torride settimane di giugno, quando iniziava a profilarsi all’orizzonte una delle più incredibili, sconcertanti e poco edificanti questioni di calciomercato degli ultimi anni.
Nel corso della rovente contestazione dei tifosi rossoneri, manifestata con veemenza ed espressioni colorite nel corso di Milan-Verona di Coppa Italia, il giovane portiere rossonero ha scosso la testa, digrignato i denti, stretto i pugni, poi alla fine ha pianto. Segnale inequivocabile di un malcontento evidente nei confronti del dissenso della tifoseria rossonera. Resta una cosa da capire: è una rabbia nei confronti dei tifosi che non capiscono il suo legittimo desiderio di andar via oppure verso chi l’ha messo in questa situazione?

Contestazione legittima
A noi - osservatori attenti, ma pur sempre esterni - pare evidente una cosa: se le cose fossero esattamente così come ci sono state raccontate, ci sarebbe poco da lamentarsi della contestazione. Come si fa a non reagire come hanno fatto i tifosi del Milan nello scoprire che il diciottenne portiere sarebbe pronto ad una causa contro la società dopo aver strappato un contratto da 6 milioni netti l’anno per lui e 1 per il fratello terzo portiere? Come si fa a non chiederne la cessione immediata se fosse vera questa storiaccia della firma contro la sua volontà, addirittura estorta con la violenza da Fassone e Mirabelli

Posizione chiara
La posizione di Donnarumma, per quanto assurdo e cervellotico possa sembrare è semplicissima: o accetta per buono tutto quello che sia sta raccontando sul suo conto (e soprattutto sulle poco edificanti iniziative del suo procuratore) e di conseguenza reagisce con dignità alle giustissime critiche mosse dall’intero universo rossonero, oppure si ribella a coloro che l’hanno esposto al pubblico ludibrio e prende definitivamente le distanze da chi lo sta facendo diventare un fenomeno da baraccone anzichè il potenziale portiere più forte al mondo. 
Perchè questo accada sarà ancora una volta indispensabile la famiglia Donnarumma, soprattutto papà Alfonso e mamma Marinella, preziosi nel dirimere i contrasti estivi e guidare il pargolo Gigio verso la soluzione più consona, la firma del rinnovo con il Milan. Oggi è richiesto nuovamente il loro intervento, magari per mettere da parte una volta per tutte il clan Raiola. Ma sarà possibile tutto questo o c’è qualcos’altro che lo impedisce?
 

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