6 dicembre 2019
Aggiornato 05:30

Italia al Mondiale: cosa c’è di vero nell’ipotesi ripescaggio

Gli appassionati di calcio ricordano bene quanto avvenne nella tarda primavera del ’92, purtroppo uno dei momenti più bui di tutto il continente europeo: lo scoppio della guerra nei Balcani. Allora la Jugoslavia fu costretta a cedere il posto alla Danimarca che poi vinse gli Europei in Svezia. Oggi i tifosi italiani dovrebbe augurarsi un nuovo conflitto per sperare nel ripescaggio.

La Nazionale azzurra pronta a scendere in campo contro la Svezia
La Nazionale azzurra pronta a scendere in campo contro la Svezia ANSA

MILANO - Tutto è cominciato con una battuta: se la Corea del Nord attacca la Svezia, l’Italia sarà ripescata ai prossimi Mondiali di Russia 2018. Scherzetto alquanto macabro ma che ha restituito parzialmente il sorriso ai milioni di tifosi azzurri affranti dall’apocalittica eliminazione subita per mano scandinava. Quello che non ci si aspettava è che la barzelletta in questione nascondesse, in fondo in fondo, un pizzico di verità. Secondo l’articolo 7 del regolamento Fifa, infatti, una remota ipotesi di ripescaggio per l’Italia esisterebbe, un piccolo spiraglio contemplato in situazioni di emergenza: «Qualora un'associazione (delle 32 qualificate) si ritiri o sia esclusa dalla gara il comitato organizzatore della FIFA deciderà sulla questione a propria discrezione e prenderà qualsiasi azione ritenuta necessaria. Il comitato organizzatore della FIFA può in particolare decidere di sostituire l'associazione in questione con un'altra associazione».

Danimarca campione
In passato è accaduto solo una volta, nel 1992, e si trattava non di un campionato del mondo ma di un Europeo. L’allora Jugoslavia, dopo aver strappato la qualificazione alla competizione in Svezia (ancora loro) si stava sfaldando sotto i colpi di una guerra sanguinosa, tanto che arrivò perfino una risoluzione dell’ONU 757, approvata dal Consiglio di sicurezza il 30 maggio 1992, che tra le altre cose vietò a ogni nazionale jugoslava di partecipare a manifestazioni sportive nel mondo fino a nuova decisione.
Così, a dieci giorni dall’inizio dei campionati europei, fu ripescata la Danimarca, arrivata seconda nel girone di qualificazione proprio alle spalle della Jugoslavia. Particolare non trascurabile, quell’anno furono proprio Schmeichel e compagni a conquistare il trofeo, sovvertendo tutti i pronostici della vigilia.

Esercizio di cinismo
Tornando alla strettissima attualità, per sperare in un ripescaggio dell’Italia - cosa che comunque ricadrebbe sulla discrezionalità della Fifa che avrebbe ampia libertà, senza considerare ranking o cammino delle qualificazioni - bisognerebbe augurarsi lo scoppio di un conflitto in uno dei paesi qualificati a Russia 2018. Di nazioni sull’orlo del baratro della guerra ce ne sarebbero pure, dalla la Corea del Sud alla la Nigeria, passando per Iran, Arabia Saudita, Egitto e Senegal, ma augurarsi morte e distruzione per vedere l’Italia ai mondiali di calcio sarebbe un esercizio di cinismo che nessun tifoso azzurro avrebbe mai il coraggio di praticare.