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Milan: da Belotti a Conte, la verità di Mirabelli

Il direttore dell’area tecnica del club di via Aldo Rossi parla a cuore aperto della lunga estate calda del Milan, dalla difficile trattativa con Raiola per il rinnovo di Donnarumma al tentativo fatto per portare Belotti in rossonero. Ed esclude, al momento, un possibile tentativo di aggancio a Conte pe la panchina dell’anno prossimo.

Il bomber granata Andrea Belotti
Il bomber granata Andrea Belotti (ANSA)

MILANO - Ci ha messo davvero poco ad entrare nel cuore dei tifosi rossoneri con quel suo modo di fare un po’ ruspante, ma nello stesso tempo genuino ed affidabile, che ne ha fatto in appena pochi mesi un beniamino del popolo milanista. Certo, gli undici acquisti in fila tra luglio e agosto hanno contribuito ad accelerare il processo di beatificazione di Massimiliano Mirabelli da Rende (Cs), ma resta il fatto che in via Aldo Rossi c’era bisogno di qualcuno che ricominciasse a fare quel lavoro di scouting e ricerca talenti in giro per il mondo che Galliani & co avevano smesso da parecchio tempo di fare.

Attore nato
Se a questo aggiungiamo la sfida all’Ok Corral lanciata al procuratore più odiato dagli italiani, quel Mino Raiola capace di estirpare tutti i calciatori della propria scuderia dal loro alveolo naturale, non c’è da meravigliarsi della straordinaria ascesa di Mirabelli nel cuore dei fans del Diavolo. Lui non si nega all’abbraccio dei tifosi, anzi, appena può parla e diventa un fiume in piena: «La trattativa più difficile dell’estate è stata quella del rinnovo di Donnarumma - dice il ds del Milan a Radio Rossonera -. Mino Raiola è uno degli agenti più importanti del mondo, quando lui disse che non rinnovava eravamo sconfortati, ma abbiamo lottato e abbiamo chiuso. La sua  affermazione sul fatto che non crede nel progetto va ricondotta al fatto che Raiola è un po' un attore, gli piace essere protagonista, stare sui giornali, anche perchè si tratta è una frase che va contro anche i suoi interessi, visto che tra i suoi assistiti ci sono Abate e Bonaventura. Comunque, al contrario di Mino, Gigio non ha mai detto di voler andare via e dobbiamo registrare il desiderio di tanti giocatori che oggi sono rossoneri nel voler venire al Milan». 

Il sogno del Gallo
Gli argomenti caldo però con Mirabelli restano sostanzialmente due, l’allenatore e il centravanti, e il direttore dell’area tecnica del Milan non sfugge ad ogni richiesta di chiarimento: «Per quanto riguarda il tecnico, noi abbiamo grande stima di Montella, quindo al momento non possiamo pensare a Conte o altri allenatori. Su Belotti il discorso è diverso, abbiamo provato a portarlo a Milano senza riuscirci. Sappiamo però che lui è un tifoso milanista e speriamo di poter realizzare il suo sogno di indossare la maglia che desiderava fin da bambino».