Calcio

Le 10 cose di calcio che devi sapere oggi: 11 Settembre 2017

Via alla prima settimana di Coppe: subito in campo Roma e Juve. Mandzukic, Höwedes e Chiellini, niente Barcellona. Strootman respinge la Juve: «Mai pensato di lasciare la Roma».

Domani sul terreno del Nou Camp, scenderanno in pista i bianconeri campioni d'Italia contro il Barcellona di Messi
Domani sul terreno del Nou Camp, scenderanno in pista i bianconeri campioni d'Italia contro il Barcellona di Messi (ANSA)

1. Via alla prima settimana di Coppe: subito in campo Roma e Juve
Inizio con i fuochi d’artificio per le squadre italiane impegnate in Europa. Già domani, sul terreno del Nou Camp, scenderanno in pista i bianconeri campioni d’Italia contro il Barcellona di Messi, ma anche la Roma all'Olimpico contro l’Atletico Madrid del Cholo Simeone. Mercoledì toccherà al Napoli di Sarri in Ucraina contro lo Shakhtar. Giovedì in Europa League il Milan volerà a Vienna per affrontare l’Austria, l’Atalanta ospiterà l’Everton e la Lazio affronterà il Vitesse in trasferta.

2. Juve: Mandzukic, Höwedes e Chiellini, niente Barcellona
Non solo Khedira e Marchisio out. Dalla lista dei convocati per la partita di Champions League contro il Barcellona, diramata dopo l’ultimo allenamento di rifinutura svolto a Vinovo, l’allenatore bianconero Allegri lascia fuori l’attaccante Mandzukic e i difensori Höwedes e Chiellini. C’è invece Alex Sandro, anche lui in bilico fino all’ultimo ma poi inserito tra gli abili e arruolati in vista della sfida del Nou Camp.

3. Strootman respinge la Juve: «Mai pensato di lasciare la Roma»
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del match di Champions League tra giallorossi e Atletico Madrid, il fortissimo centrocampista olandese è tornato a parlare di mercato: «Si è chiuso da 10 giorni e già si fanno domande. Due mesi fa ho rinnovato per cinque anni, non ho mai pensato di lasciare la Roma». Una dichiarazione d’amore importante arrivata alla vigilia di quello che potrebbe essere il match decisivo in ottica qualificazione agli ottavi di finale.

4. Tracollo Milan: adesso Montella rischia
La sonora bastonata inflitta dalla Lazio al Milan ha acuito le perplessità dell’intero universo rossonero sul reale valore del tecnico milanista. Tante le colpe imputate a Montella: aver puntato su una squadra priva di talento, con Borini, Cutrone, Calabria e Montolivo in campo e Bonaventura, Calhanoglu, Kalinic e Andrè Silva lasciati in panchina; aver colpevolmente ritardato i cambi quando ormai la frittata era fatta; ma soprattutto non aver ancora capito quale debba essere il modulo di riferimento per una squadra completamente rinnovata e - al momento - ancora del tutto senza identità.

5. Silenzio parla Raiola: Dybala e Insigne via da Juve e Napoli
«Per me Dybala andrà via dalla Juventus». Con queste parole senza margini di fraintendimento, il popolare procuratore italo-olandese ha gettato nel panico la tifoseria bianconera. E per par condicio ha lanciato i suoi anatemi anche su Napoli («Insigne e Sarri sono da Barcellona) e sul Milan («Non credo nel loro progetto»). Come al solito quando parla Raiola c’è da prepararsi allo tzunami conseguente alle sue dichiarazioni.

6. Buone notizie per la Roma: Schick fermo solo 10 giorni
Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto nella giornata di ieri lo slovacco Patrick Schick hanno dato esiti rassicuranti, concedendo un sospiro di sollievo all’attaccante classe 1996, al tecnico della Roma Di Francesco e a tutti i tifosi giallorossi. L’ex Samp sarà costretto solo ad alcuni giorni di stop. L’obiettivo dello staff medico capitolino è riaverlo a disposizione per il turno infrasettimanale del 20 settembre a Benevento o al massimo per la sesta di campionato Roma-Udinese.

7. Attenti all’Inter di Spalletti: i nerazzurri vera rivelazione di stagione
Terza vittoria consecutiva per i ragazzi di mister Spalletti. A farne le spese è  stata stavolta un’ottima Spal, coraggiosa ed intraprendente, trafitta però due volte dalla cinica Inter messa in campo con sagacia tattica dall’ex allenatore di Roma e Zenit. Sugli scudi ancora una volta Icardi e Perisic, sempre più gli uomini di punta di una squadra che potrebbe diventare la vera mina vagante di un torneo finalmente equilibrato.

8. La rinascita della Fiorentina parte da Verona: cinquina all’Hellas
Dopo due sconfitte consecutive, la Fiorentina risorge dalle proprie ceneri come l’Araba Fenice. Al cospetto di un Verona inguardabile, i ragazzi terribili di mister Pioli infilano una prestazione strepitosa, impreziosita da cinque gol che hanno entusiasmato il popolo viola. A segno tutti i nuovi (il Cholito Simeone, Thereau, Veretout e Dias) oltre a capitan Astori. E ora i tifosi gigliati possono tornare a sperare.

9. Un Toro spietato incorna il Benevento all’ultimo respiro
Ci pensa Iago Falque, al minuto 93, a regalare ai granata di Sinisa Mihajlovic la vittoria che issa il Toro al quarto posto in classifica alle spalle delle tre regine Juventus, Napoli e Inter. L’allenatore serbo, in un apprezzabile slancio di onestà e correttezza, ha però riconosciuto i meriti dei giallorossi sanniti, in gara fino all’ultimo secondo: «Il Benevento non meritava di perdere». Il Torino intanto si gode i miracoli del nuovo portiere Sirigu e una classifica che inizia davvero a far sorridere.

10. Genoa, ancora una sconfitta: giornataccia per gli ex milanisti
Appena un punto raggranellato nelle prime 3 giornate di campionato per i rossoblu di Juric. Anche a Udine, il Genoa è andato incontro ad una inopinata sconfitta, contrassegnata per altro dall’infausta giornata dei due ex Milan arrivati all’ombra della Lanterna in estate. Per Gianluca Lapadula, sostituito già nel primo tempo per un grave infortunio, la diagnosi parla di trauma distorsivo del ginocchio sinistro con lesione del legamento collaterale interno, con conseguente stop di circa 45 giorni. Per Andrea Bertolacci invece una pesante espulsione prima dell’intervallo per un’entrata senza senso sull’attaccante friulano Lasagna.