22 luglio 2019
Aggiornato 11:30

Vinales, Dovizioso e Marquez: la prima fila vale un Mondiale

Maverick ha voluto fortemente la pole position, ma domani con la pioggia rischierebbe più degli altri. Andrea si è accontentato della seconda piazza e mantiene un approccio cauto, pensando al campionato. Marc è caduto ed è solo terzo, ma domani non dovrà sbagliare di nuovo

MISANO ADRIATICO – C'è chi questa pole position di Misano l'ha voluta con tanta forza che alla fine l'ha conquistata: Maverick Vinales. «Oggi la moto era perfetta, come nell'ultima qualifica a Silverstone – sorride Top Gun – Ma lì avevo guidato a modo mio, qui sono stato più pulito e gentile con il gas. E ce l'ho fatta». C'è chi si è potuto accontentare, pensando a domani, quando saranno in palio quei punti che contano per quel campionato che, al momento, comanda: Andrea Dovizioso. «La pole è sempre un bel risultato, ma non l'ho cercata – confessa Desmodovi – Anzi, sono sorpreso anche della seconda casella. Il mio obiettivo era stare nelle prime due file, invece con le gomme morbide nuove mi sono trovato di nuovo bene e sono riuscito a fare meglio». E c'è chi, a forza di inseguire il miglior tempo, è finito di nuovo per terra: Marc Marquez. «Ci credevo, finché sono arrivato largo – racconta il Cabroncito – Pensavo di avere la situazione sotto controllo, invece ho toccato la linea bianca e ho perso l'anteriore. Non vorrei cadere, ma questo è il mio modo per trovare il limite, specialmente con una Honda così instabile. Cercherò di restare sulla moto in gara, quando conta».

Sotto l'acqua
Insomma, quelle strade così diverse e tortuose che i tre contendenti superstiti al Mondiale hanno deciso di seguire, alla fine, li hanno tutte ricondotti nello stesso identico punto: la prima fila. Da lì, fianco a fianco, prenderanno il via della gara di domani, un testa a testa che potrebbe addirittura rivelarsi addirittura cruciale, in ottica di campionato. Con una variabile in più, già promessa dal volubile cielo romagnolo: la pioggia. Anche in questo caso, le strategie con cui il trio affronterà la minaccia del meteo sono radicalmente differenti. Vinales non può contare su dei precedenti rassicuranti, nelle corse bagnate: «Preferirei che non piovesse, perché così sarebbe più difficile – ammette – Dovremo provare la nuova elettronica, e mi auguro che avremo tempo per farlo nel warm up. In compenso, i miglioramenti che abbiamo apportato alla mia Yamaha sull'asciutto dovrebbero aiutarci anche sul bagnato». Dovizioso resta come d'abitudine prudente e realista: «Più che il passo dimostrato oggi conterà adattarsi meglio alle condizioni che cambieranno», sintetizza. Marquez, invece, si sente favorito, ma con l'incubo delle cadute che pende sempre sulla sua testa: «Ieri, quando la pista aveva meno aderenza, o stamattina, con l'asfalto più freddo, io mi trovavo meglio – rivela – Quindi mi aspetto che sia così anche domani. Più o meno ho la strategia chiara in testa. La cosa più importante, però, sarà guidare con attenzione, perché commettere un altro errore sarebbe pesante».

Marc Marquez in sella alla sua Honda nel GP di San Marino
Marc Marquez in sella alla sua Honda nel GP di San Marino (Agenzia Bonora/Diario Motori)

Siamo rimasti in tre
Maverick Vinales contro Andrea Dovizioso contro Marc Marquez. Yamaha contro Ducati contro Honda. Tre piloti, tre case e ventotto giri davanti per decidere questo triello, stavolta in lotta diretta. Per colmare il vantaggio altrui in classifica iridata o viceversa per tentare un abbozzo di fuga, prima che manchino solo cinque Gran Premi alla fine, prima che sia troppo tardi. «Il favorito per il titolo? È Dovi, perché ora è davanti a tutti», stuzzica malignamente Marquez. Insomma, non si può certo dire che il copione del Gran Premio di San Marino manchi di suspense, di colpi di scena, di protagonisti attesi. Anche senza Valentino Rossi.

Andrea Dovizioso in azione sulla sua Ducati a Misano
Andrea Dovizioso in azione sulla sua Ducati a Misano (Agenzia Bonora/Diario Motori)